EU19 - Partecipazione degli stakeholder nei processi decisionali relativi a pianificazione energetica di sviluppo infrastrutturale

Enel ha avviato un’analisi strategica, organizzativa, operativa, comunicativa e di posizionamento, mirata alla governance della Megacommunity e improntata alla relazionalità e gestione proattiva e trasparente delle relazioni con gli stakeholder.

In Italia, nel corso del 2009, la Direzione Relazioni Esterne con la sua unità Grandi Progetti Infrastrutturali (GPI) ha consolidato i rapporti con le popolazioni e le amministrazioni dei territori che ospitano le grandi infrastrutture, rafforzando le iniziative verso le comunità attraverso confronti, incontri, tavoli tecnici e iniziative di monitoraggio ambientale condotti in collaborazione con i rappresentanti del territorio. Le attività si sono concentrate soprattutto sulla gestione della Megacommunity della nuova centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord (Civitavecchia) e della futura centrale di Porto Tolle (Rovigo).
Inoltre, per il rilancio del Progetto Nucleare Italia Enel ha previsto la realizzazione di quattro reattori da 1600 MW entro il prossimo decennio, da realizzare attraverso la Joint Venture con EDF. Nell’ambito del nascente quadro giuridico e legislativo è stato assegnato all’unità GPI il compito di coordinare le attività di Permitting & Licensing relative ai nuovi impianti nucleari.
Sono state avviate le attività ricognitive e di indagine su temi relativi alle tecnologie, ai rischi e agli impatti derivanti dalla realizzazione di impianti nucleari, che saranno poi calate sulle realtà locali al momento della loro definizione territoriale.

Endesa applica un approccio olistico alla partecipazione degli stakeholder nel processo di creazione della strategia della società.
Per questo motivo, quando il Piano di Sostenibilità 2008-2010 di Endesa è stato elaborato, nell’ambito della pianificazione energetica e lo sviluppo infrastrutturale, la partecipazione degli stakeholder è stata essenziale per determinare gli obiettivi e le azioni di programma del Piano da affrontare. La consultazione degli stakeholder si è svolta attraverso numerosi processi (ricerche,analisi, interviste con i leader di opinione, interviste con tutto il management, indagini pubbliche, analisi dei mass media, ecc), che hanno portato a considerare due principali sfide per i prossimi 5 anni: la lotta al cambiamento climatico e il radicamento locale. Ciò significa rinforzare il legame della compagnia con le comunità locali dove è presente, per favorire lo sviluppo di queste comunità e raggiungere una generale legittimità nell’opinione pubblica. In questo processo lo stakeholder gioca un ruolo essenziale.
Nel contesto in cui opera Endesa, l’accettazione sociale dei progetti richiede innanzitutto procedimenti rigorosi per l’analisi e lo studio di impatto ambientale, ma anche la volontà di ascoltare, valorizzare e accogliere le istanze dell’opinione pubblica, particolarmente quella localizzata nei dintorni delle zone in cui saranno implementati i progetti.

In Spagna c’è un obbligo legale di seguire un processo di consultazione pubblica legato alla pianificazione energetica e allo sviluppo di progetti infrastrutturali per l’ottenimento della valutazione dell’impatto ambientale obbligatoria per legge. Questo processo è aperto ad ogni stakeholder che voglia fornire proprie considerazioni sul progetto e di conseguenza Endesa è obbligata a rispondere a queste considerazioni. Il processo di consultazione è pubblico e trasparente e le obiezioni sono prese in considerazione e valutate in un’ottica di una eventuale inclusione nel progetto. Inoltre, i manager di Endesa si confrontano regolarmente con i rappresentanti della società civile.

In Cile, si stabilisce una relazione di dialogo diretto con le comunità attraverso il responsabile della CSR, che fa visita agli impianti operativi e in costruzione e ai territori in cui i progetti sono esaminati; inoltre instaura le relazioni con le comunità vicine per identificare possibili impatti dei progetti e questioni che possano essere sollevate dalle comunità stesse.

In Slovacchia il framework legislativo prevede una complessa procedura per l’approvazione di ciascun progetto di sviluppo infrastrutturale e l’identificazione degli stakeholder che devono essere inclusi nella consultazione.
Slovenské elektrárne si trova nella fase finale del processo EIA (Environmental Impact Assessment) per la costruzione delle unità 3 e 4 dell’impianto nucleare di Mohovce, la cui costruzione era stata sospesa nel 1992. Nel 2009 il processo di costruzione è stato riattivato e conseguentemente, come parte dell’EIA, Slovenské elektrárne ha organizzato consultazioni pubbliche allargate a Bratislava e Vienna, dove sono stati invitati tutti gli stakeholder rilevanti, coinvolti su tutti gli aspetti della costruzione. Gli esperti di Slovenské elektrárne hanno risposto a tutte le domande, anche quelle che non ricadevano nell’ambito dell’EIA.
Per le comunità vicine alla centrale nucleare, sono state costituite due commissioni civiche indipendenti di rappresentanti e leader delle comunità che si incontrano regolarmente con il management di Slovenské elektrárne per facilitare lo scambio di informazioni su tutti gli sviluppi della pianificazione e dell’attività operativa.

In Romania, Enel gestisce la rete di distribuzione e l’approvvigionamento energetico di tre grandi aree – Banat, Dobrogea e Muntenia Sud (in cui è presente la capitale Bucarest). Nell’ambito della pianificazione di nuovi progetti di generazione di clean coal, rinnovabili ed energia nucleare, fin dall’inizio Enel ha sviluppato a livello locale strette relazioni e processi di consultazione con le organizzazioni governative locali, le autorità locali, le associazioni di consumatori, i mass media e le comunità. Attualmente sono in atto le consultazioni per stabilire protocolli di cooperazione con l’Autorità Nazionale di Protezione dei Consumatori e “Habitat”, la Lega Nazionale dei Consumatori con lo scopo di coinvolgere nel processo decisionale le associazioni di consumatori più rappresentative per i lancio di nuovi servizi/prodotti o altre iniziative di Enel Romania, in un ottica di decisioni basate sul consenso sociale.
Nel processo di site planning dei nuovi parchi eolici nella regione di Dobrogea e durante il processo di autorizzazione ambientale, Enel Green Power ha portato a termine tutti i passi necessari previsti dalla legislazione rumena, sono state consultate le autorità locali in tutti i passaggi e si sono pianificati progetti e iniziative per dare supporto alle comunità locali in una prospettiva di partenariato a lungo termine. Alcune iniziative sono già state sviluppate, come le attività di supporto educativo per i bambini di Valea Nucarilor e Casimcea.