SO2 - Percentuale e numero di divisioni interne monitorate per rischi legati alla corruzione

In osservanza al decimo principio del Global Compact, in base al quale “le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l’estorsione e le tangenti”, Enel intende perseguire il proprio impegno di lotta alla corruzione.
In data 15 giugno 2006 il Consiglio di Amministrazione di Enel S.p.A. ha deliberato l’adozione del Piano di Tolleranza Zero alla Corruzione (cosiddetto “Piano TZC”), confermando l’impegno del Gruppo, già descritto nel Codice Etico e nel Modello Organizzativo 231/01, al fine di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali a tutela della propria posizione e immagine, delle aspettative dei propri azionisti e di tutti gli altri stakeholder del Gruppo e del lavoro dei propri dipendenti.
In particolare, tutte le strutture organizzative sono responsabili, per le parti di propria competenza, di un efficace processo di gestione del rischio attraverso la predisposizione di adeguati sistemi di controllo e di monitoraggio.
L’attività di analisi e supervisione del rischio corruzione rientra inoltre nel più generale processo di risk assessment di Gruppo, effettuato periodicamente dalla funzione Audit. A seguito del recente processo di integrazione, relativamente ad Endesa le informazioni saranno disponibili a partire dal 2010.