SO5 - Posizioni sulla politica pubblica, partecipazione allo sviluppo di politiche pubbliche e pressioni esercitate
Il punto 3.27 del Codice Etico di Enel, esplicita che, nell’ambito
dei rapporti istituzionali: “ogni rapporto con le istituzioni di Stato o
internazionali è riconducibile esclusivamente a forme di comunicazione volte a
valutare le implicazioni dell’attività legislativa e amministrativa nei
confronti di Enel, a rispondere a richieste informali e ad atti di sindacato
ispettivo (interrogazioni, interpellanze, ecc.), o comunque a rendere nota la
posizione su temi rilevanti per Enel”.
Nel corso del 2009, l’attività degli Affari Istituzionali si è
concretizzata nella predisposizione e presentazione di emendamenti e Position
Papers a vari disegni di legge italiani quali, ad esempio, il decreto legge
anti-crisi e obblighi comunitari, il decreto legge “proroga termini”.
Di rilievo il lavoro svolto con il Parlamento e con il Governo
italiano, che ha portato all’approvazione della “legge sviluppo”, contenente
numerose disposizioni di rilievo per il settore elettrico tra le quali spiccano
le disposizioni per il ritorno del nucleare in Italia ed il riordino della
materia geotermica, culminate a fine anno con l’approvazione in via preliminare
da parte del Consiglio dei Ministri dei relativi decreti legislativi attuativi.
Anche nel 2009 Enel ha presieduto il Working
Group “Human Resources and Social Affairs” in seno a
Eurelectric, associazione delle imprese elettriche europee. Quest’ultima è
soggetto ufficialmente riconosciuto e legittimato dalla Commissione Europea
quale parte datoriale nel dialogo sociale di settore insieme ad EPSU ed EMCEF,
federazioni sindacali europee cui aderiscono le federazioni sindacali italiane
di categoria FILCEM, FLAEI e UILCEM.
Il dialogo sociale di settore si è declinato nel 2009 in 4
incontri che hanno portato tra l’altro, alla firma di una posizione comune
sugli aspetti della Responsabilità Sociale d’Impresa (giugno 2009) e al lancio
di un Progetto - finanziato dalla Commissione Europea - in materia di “Climate
Change, Employment Impact and Just Employment Transition Principles for the
European Electricity Sector”, progetto che si svilupperà lungo tutto l’arco del
2010. Il progetto mira ad analizzare le competenze presenti e quelle che
saranno necessarie nel medio periodo per assecondare la transizione verso una
Green Economy e a individuare nel contempo i casi di migliori pratiche nella
gestione delle risorse umane.
A livello europeo, nel corso del 2009, l’attività dell’Ufficio
Affari Istituzionali Europei ha condotto una costante attività di analisi e
monitoraggio tanto legislativa quanto delle dinamiche politiche di una serie di
atti legislativi europei di significativo impatto nella legislazione nazionale
nell’ambito dei settori energia e ambiente. In particolare, vanno evidenziati
il Terzo Pacchetto di Liberalizzazione del Mercato Elettrico e del Gas e il
Pacchetto Clima ed Energia approvati dall’Unione europea nella prima parte del
2009 che plasmeranno, una volta trasposti su base nazionale, il quadro
giuridico energetico dei prossimi anni.
Come noto, in particolare il Pacchetto Clima ed Energia si compone
delle direttive sulle Energie Rinnovabili, sull’Emission Trading Scheme (ETS) e
sulla Carbon Capture and Storage (CCS).
Con riferimento alla tecnologia CCS, è da evidenziare, l’azione di
business intelligence svolta sui dossier di finanziamento europeo dei progetti
dimostrativi (Recovery Plan e ETS NER 300).
L’attività
della rappresentanza Enel a Bruxelles si è, altresì, concentrata sull’esame in
prima lettura delle revisione della direttiva IPPC (limiti emissivi dei grandi impianti
industriali) e la proposta di direttiva europea sulla sicurezza nucleare.


