Marketing Communications
Continua nel 2009 il trend
positivo dell’immagine di Enel in Italia, secondo il settimo rapporto sulla
Brand Equity Enel realizzato da GFK-Eurisko nel novembre del 2009.
L’indicatore di Brand Equity
(BE) Enel è un modello di valutazione del grado di
percezione del marchio da parte dei cittadini, imprese e opinion leader, basato
su una ricerca statistica annuale.
Nel complesso l’indice di BE
Enel è cresciuto di mezzo punto percentuale rispetto al 2008, e di oltre
quattro punti percentuali rispetto alla prima rilevazione del 2003 nonostante l’accresciuta
pressione competitiva che la liberalizzazione ha generato. Una lettura più nel
dettaglio evidenzia alcune dinamiche tra le quali spicca una importante
crescita dei tratti di immagine legati all’Etica (+ 9 punti dal 2003), prezzo
trasparenza (+ 2 punti dalla liberalizzazione del mercato nel 2007) e Sistema
Paese (+ 6 punti dal 2007) che evidenziano la riconosciuta responsabilità sociale,
un approccio trasparente e il ruolo più che commerciale dell’azienda.
INDICE DI BRAND EQUITY ENEL - CLIENTI DOMESTICI (INDIVIDUI)
| 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Top of mind (%) | 91 | 93 | 92 | 91 | 89 | 88 | 91 |
| Totale spontanea (%) | 98 | 97 | 98 | 97 | 96 | 96 | 96 |
| Patrimonio di visibilita’ | 94 | 95 | 95 | 94 | 92 | 92 | 93 |
| Propensione (media 1-5) | 3,80 | 3,75 | 3,66 | 3,70 | 3,67 | 3,72 | 3,61 |
| Relazione cliente (%) | 43 | 44 | 43 | 42 | 45 | 48 | 47 |
| Prezzo trasparenza (%) | 38 | 40 | 41 | 40 | 45 | 46 | 47 |
| Competenza tecnica (%) | 53 | 54 | 57 | 55 | 57 | 59 | 61 |
| Dimensione istituzionale (%) | 70 | 74 | 75 | 75 | 75 | 76 | 76 |
| Sistema paese (%) | 45 | 44 | 49 | 49 | 51 | 55 | 57 |
| Etica (%) | 35 | 39 | 39 | 38 | 42 | 44 | 44 |
| Indice brand equity | 68,0 | 70,0 | 70,2 | 70,5 | 70,5 | 71,7 | 72,2 |
L’anno 2009 ha visto Enel consolidare il suo “primato” nel mercato dell’energia, nonostante la naturale affermazione della competizione e dei soggetti alternativi a Enel.
Tuttavia il profilo di Enel, come rilevato dalla settima indagine condotta da GfK Eurisko sulla Brand Equity, ha visto l’Azienda consolidare la sua immagine e confermarsi come riferimento leader nel mercato dell’energia, mantenendo quindi la posizione di “top brand” soprattutto presso la clientela domestica. Nel mercato residenziale in particolare, nella logica della scelta di un fornitore, per ora pesa ancora fortemente il bisogno di affidabilità che anzi, con la liberalizzazione recente, sembra essere aumentato: affidabilità intesa come il risultato della forza istituzionale (potenza, competenza, esperienza) e inoltre della familiarità / empatia, insomma la capacità di instaurare una relazione di fiducia.
Il credito dato a Enel in termini di
Azienda solida non ha comunque contratto la sua percezione di Azienda attiva e
dinamica dal punto di vista competitivo. In un mercato in cui – per effetto
della pressione concorrenziale – il processo di scelta di una marca di
riferimento appare accentuato e sollecitato, Enel mostra una buona reattività
nel generare preferenze sul mercato domestico mentre sul mercato aziende tende
sostanzialmente a mantenere le posizioni già acquisite.
Decisamente positivi
sono infine i progressi di Enel, registrati sempre dall’indagine GfK Eurisko,
nella accresciuta responsabilità sociale.
Le parole chiave che vengono
assegnate a Enel, in quanto realtà industriale italiana e solido player
multinazionale sono, l’affidabilità e la responsabilità di una multinazionale
italiana, che sappia traghettare nel futuro, investendo nella ricerca di nuove
energie meno costose e meno impattanti sull’ambiente.
Viene inoltre assegnato a
Enel anche un ruolo “istituzionale”, di soggetto quindi in grado di creare
posti di lavoro e che sia soggetto propositivo nell’ambito della crisi
economica o sistemica in atto.


