FOCUS - Progetti a misura di cliente
Il Telegestore
Nella rete di distribuzione italiana, il Telegestore
è ormai una realtà: è infatti stata ultimata l’installazione dei
contatori intelligenti e la messa in esercizio dell’infrastruttura informatica
a supporto.
I 32 milioni di punti di misura sono gestiti da remoto con
transazioni informatiche che consentono di servire le esigenze dei clienti in
modo più rapido ed efficace.
Grazie al Telegestore è stato possibile anche introdurre un
sistema di tariffazione nuovo caratterizzato da flessibilità e perciò
adattabile a ogni esigenza. È il caso delle tariffe multiorarie, lanciate nel
2005, che hanno consentito per la prima volta alle famiglie italiane di
prevedere un vero e proprio piano tariffario basato sulle diverse abitudini di
consumo, con possibilità di un risparmio netto.
Il Telegestore rappresenta un vantaggio per l’intero sistema
elettrico, migliorando l’efficienza dei servizi offerti ai clienti, ed
attraverso le tariffe multi orarie incentivare lo spostamento del consumo di
energia nelle ore di minor carico, fornendo al contempo a Enel gli strumenti
per l’ottimizzazione dei propri processi.
La gestione remota della grande maggioranza delle transazioni
commerciali e delle principali attività sui contatori, evitando di conseguenza
l’intervento in sito, è anche un positivo elemento nella riduzione delle
emissioni di CO2.
Grazie al successo del Telegestore in Italia, Enel estenderà
l’applicazione di questo sistema alle proprie reti di distribuzione negli altri
Paesi. In particolare è in corso il progetto per l’adattamento del sistema e
dei suoi apparati ai vincoli normativi e legislativi spagnoli: dal 2010 partirà
l’installazione del sistema nella rete di distribuzione della controllata
Endesa che vedrà il completamento dell’installazione dei 13 milioni di punti di
misura entro il 2015.
Sono questi i numeri e la tempistica di Cervantes, il
progetto per la diffusione della telegestione in Spagna, nato dalla
collaborazione tra Enel e la società iberica.
Cervantes è stato presentato ufficialmente il 14 luglio 2009 a
Madrid presso la sede dell’Unesa (l’Associazione delle industrie elettriche
spagnole), durante una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di
rappresentanti del governo nazionale, delle istituzioni locali, dei media e
delle altre utilities iberiche.
Endesa sarà la prima azienda elettrica a installare un
sistema di telegestione in Spagna e l’intero processo verrà
portato a termine con tre anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla
legislazione spagnola.
La soluzione che verrà realizzata per Endesa è stata insignita del
“European Utility Award” nella categoria Business Performance durante l’evento
“Metering Europe 2009”.
Smart Info
Il progetto “Smart Info “si colloca nel contesto di
quanto disposto dalla Autorità per l’Energia Elettrica e Gas con delibera
ARG/com 56/09, in applicazione di quanto disposto dall’art 17, comma 1 lettera
c) del Decreto Legislativo 115 del 30 maggio 2008, secondo cui “le imprese di
distribuzione [..], provvedono ad individuare modalità che permettano ai
clienti finali di verificare in modo semplice, chiaro e comprensibile le
letture dei propri contatori, sia attraverso appositi display da apporre in
posizioni facilmente raggiungibili e visibili, sia attraverso la fruizione dei
medesimi dati attraverso ulteriori strumenti informatici o elettronici già
presenti presso il cliente finale”.
Si tratta quindi di provvedimenti intrapresi in materia di
gestione e controllo della
domanda e promozione dell’uso efficiente dell’energia.
Il
progetto prevede lo sviluppo di un dispositivo che comunica dall’ambiente
domestico con il contatore elettronico e consente alla clientela di fruire in
modo più agevole le informazioni presenti nel contatore tramite diversi
supporti visivi (personal computer, apparati di intrattenimento,
elettrodomestici, dispositivi mobili e display dedicati), ovvero di conoscere
meglio i consumi e valutare come poterli ottimizzare, organizzando in maniera
più efficiente l’utilizzo degli elettrodomestici e del sistema di
illuminazione. Il dispositivo trasmetterà le informazioni sui consumi, raccolte
dal contatore, all’interno della rete domestica attraverso un protocollo di
comunicazione standard ed aperto.
Le smart grids
La rete elettrica storicamente nasce per raccogliere grandi
quantità di energia dalle centrali di produzione, e distribuirle ad un gran
numero di clienti-consumatori. In sostanza un controllo centralizzato, flussi
di potenze unidirezionali e reti passive.
La visione classica di rete elettrica è in una fase di
superamento. Non solo più linee, interruttori, trasformatori, ma anche
elettronica, informatica e comunicazione vanno ad aggiungersi ad essa.
Uno dei principali driver che pilotano questa evoluzione sono gli
obiettivi Europei “20-20-20”, che prevedono entro il 2020 la riduzione del 20%
delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990, l’aumento
dell’efficienza energetica del 20%, e che il 20% di produzione di energia
elettrica provenga da fonti rinnovabili. Questi obiettivi sono poi declinati in
obiettivi nazionali, che per l’Italia si traducono nel raggiungere, da un
livello del 5,2% nel 2005, un livello di produzione di energia da fonti
rinnovabili del 17% entro il 2020.
Con l’ampliarsi della generazione distribuita da fonti rinnovabili,
anche in ambito domestico, si fa spazio una rete di produzione aggiuntiva che
si deve integrare con quella tradizionale. Quindi controllo non più
centralizzato ma distribuito sul territorio, flussi di potenze bidirezionali e
reti attive.
Il distributore quindi si sta trovando di fronte a una
trasformazione per essere in grado di gestire sia i flussi di energia prodotta
dalle grandi centrali (termoelettriche, idroelettriche ecc). e sia quelli da
produzione di media e piccola entità da fonti rinnovabili (fotovoltaico,
eolico, termico, etc.). Di conseguenza non sarà più sufficiente avere un
controllo della produzione a carattere nazionale ma sarà necessario, anche a
livello locale, monitorare, gestire ed integrare la distribuzione di energia
prodotta in bassa e in media tensione proveniente da fonti rinnovabili.
La rete elettrica non è più solo quindi un canale per
trasmettere e distribuire energia elettrica dalle grandi centrali ai clienti
finali ma una rete “intelligente”, ovvero una “Smart Grids”, una rete comune in
grado di fare interagire produttori e consumatori, di determinare in anticipo
le richieste di consumo e di adattare con flessibilità la produzione e il
consumo di energia elettrica. Una rete che si compone di
tante piccole reti tra loro collegate in grado di comunicare scambiando
informazioni sui flussi di energia, gestendo con migliore efficienza i picchi
di richiesta, evitando interruzioni di elettricità e riducendo il carico ove
necessario.
Una similitudine può essere fatta con la rete di internet dove
tutti gli utenti sono interconnessi tra di loro potendo ricevere e inviare
informazioni uscendo così dallo
schema di distribuzione da uno a molti.
La
rete intelligente automatizza i processi di recovery ed informa il distributore
di energia elettrica di eventuali guasti in qualsiasi punto della rete
velocizzando i tempi di riparazione e di ripristino; allo stesso modo consente
un’interazione bidirezionale con il Cliente/Produttore locale in un insieme
sinergicamente integrato.
Enel
Distribuzione, grazie alla implementazione di progetti innovativi quali il
Telegestore, l’automazione e il telecontrollo è già riconosciuta come benchmark
a livello internazionale in termini di performance complessive.
Tali
progetti rappresentano l’ossatura fondamentale per lo sviluppo delle Smart
Grids. Grazie al Telegestore, infatti, ad esempio, si possono conoscere istante
dopo istante l’energia prelevata, quella auto-prodotta e quella reimmessa in
rete, conoscere la tariffa in atto e sapere in quale fascia della giornata è
più conveniente spostare i propri consumi.
Inoltre,
Enel Distribuzione, come coordinatore di progetti europei di ricerca, sviluppo
e dimostrazione sulle Smart Grid sta rafforzando ulteriormente la leadership in
questo campo per garantire i massimi benefici per il Sistema elettrico
italiano, per il cliente finale e per le aziende elettriche; benefici che
portano:
- all’efficienza del sistema energetico;
- a una migliore gestione della domanda e di offerta di energia;
- a una riduzione delle perdite di energia dovuta a frodi e a guasti tecnici;
- alla possibilità di poter programmare il consumo in diverse fasce orarie;
- a poter attivare servizi a valore aggiunto;
- alla diffusione di veicoli elettrici con relativi punti di ricarica interconnessi con la rete elettrica;
- al coinvolgimento sempre più ampio di piccoli e medi consumatori per la produzione di energia elettrica da diverse fonti rinnovabili;
- alla riduzione delle emissioni di CO2.
In sintesi la rete elettrica del futuro dovrà rispondere a quattro requisiti fondamentali:
- essere accessibile, garantendo accesso alle fonti di produzione rinnovabile;
- essere affidabile garantendo la fornitura dell’energia elettrica;
- essere efficiente per garantire minori costi e ridurre le emissioni di gas serra;
- essere flessibile per venire incontro alle nuove esigenze dei consumatori, come quella di partecipare attivamente alla produzione dell’energia elettrica o di ricaricare senza impedimenti di tempo e spazio la propria auto elettrica.
Enel Distribuzione, grazie alle infrastrutture già realizzate, alle iniziative e progetti in corso sulle Smart Grids sta proattivamente operando per assicurare i massimi benefici complessivi per tutti gli stakeholder coinvolti.
Address
ADDRESS è un progetto di ricerca coordinato da Enel Distribuzione e co-finanziato dalla Comunità Europea. Si propone di sviluppare soluzioni tecniche e commerciali per far sì che anche i piccoli e medi consumatori possano partecipare attivamente al mercato dell’energia, offrendo servizi di modulazione del proprio consumo e vendita dell’energia prodotta. Il consorzio di ADDRESS è costituito da 25 partner di 11 paesi europei: università, centri di ricerca e aziende europee impegnate nella distribuzione, fornitura e vendita di energia elettrica e nella produzione di elettrodomestici e apparati per la rete elettrica.
Nella
visione di ADDRESS i consumatori si affacciano al mercato tramite un
intermediario: l’aggregatore, una nuova figura del settore energetico che avrà
la funzione di raccogliere le richieste dal mercato e cercare di soddisfarle,
sfruttando e aggregando le potenzialità dei propri clienti in termini di
modulazione di consumo e generazione di energia.
Sempre
nella visione di ADDRESS un apparato, l’Energy Box, installato in casa dei
consumatori, sarà in grado di ricevere le richieste dell’aggregatore e, in
funzione di esse, regolare l’utilizzo degli elettrodomestici e dei sistemi di
generazione. In questo scenario l’aggregatore ed i propri clienti dovrebbero
entrambi riuscire a trarre vantaggi; nello stesso tempo, la partecipazione dei
consumatori a meccanismi di regolazione dei consumi e alla generazione
distribuita potrebbe rendere il sistema più sostenibile, più efficiente e più
affidabile, grazie ad una gestione più intelligente dei picchi di consumo che
rappresentano un rischio per il sistema e che richiederebbero altrimenti la
costruzione di costose centrali di produzione.
Diverse sono le dimensioni affrontate dal Progetto attraverso gruppi di lavoro specifici e fra questi:
- Esercizio della Rete: tutti gli aspetti legati all’esercizio della rete sono affrontati in un gruppo di lavoro dedicato, guidato da Enel Distribuzione, che vede coinvolti insieme ai consumatori e all’aggregatore, le aziende che distribuiscono l’energia elettrica, dovendo garantire il funzionamento della rete elettrica nel nuovo scenario descritto.
- Aspetti socio-economici: comprendere le esigenze dei consumatori e cercare le soluzioni più adeguate, confortevoli e vantaggiose è cruciale per la realizzazione della visione ADDRESS, per questo un gruppo di lavoro del progetto è dedicato allo studio di tali aspetti. Non mancheranno raccomandazioni ai diversi soggetti interessati, come gli organismi di regolazione del settore elettrico, o coloro che in futuro potrebbero essere gli aggregatori.
- Telecomunicazioni: per studiare e definire un’architettura di comunicazione che renda possibile l’interazione in tempo reale tra i clienti e i diversi soggetti del mercato, i sistemi di misura e di gestione degli elettrodomestici intelligenti, i sistemi di accumulo e generazione domestici.
Un
gruppo di esperti, rappresentanti dei consumatori e degli stakeholders,
affianca il consorzio ADDRESS per comprendere al meglio le esigenze, i ruoli e
le responsabilità dei diversi soggetti interessati.
Nel
2011 si svolgeranno i primi test in laboratorio dei prototipi sviluppati, cui
seguiranno dimostrazioni reali, con il coinvolgimento dei consumatori, in
Spagna, in Italia e in parte della Francia. Nel corso del 2010 ci sarà il primo
workshop internazionale in cui verranno presentati i primi risultati.
Per
rimanere aggiornati sugli sviluppi del progetto e gli eventi pubblici, è
disponibile il sito web di ADDRESS.
Archilede
Il settore dell’illuminazione pubblica rappresenta un punto di
partenza ideale per una politica di risparmio energetico che, come dettato
anche dalle direttive in materia dell’Unione Europea, deve essere mirata a
contenere gli sprechi ed eliminare dal mercato i prodotti a eccessivo consumo,
sostituendoli con altri più efficienti. Il progetto Archilede
consentirà di risparmiare oltre il 40% dell’energia destinata all’illuminazione
pubblica rispetto alle migliori tecnologie tradizionali – le
lampade a vapori di Sodio ad Alta Pressione (SAP) e ad Alogenuri Metallici – e
fino al 60% rispetto a tecnologie tradizionali a minore efficienza – le lampade
a Vapori di Mercurio (VM) – con un consistente contenimento dei costi
energetici e un basso impatto ambientale.
In quest’ottica, il progetto pilota di Enel Sole – che viene
inizialmente lanciato a Lodi, Alessandria e Piacenza, per un totale iniziale di
circa 400 punti luce – oltre a consentire un forte contenimento nei consumi,
porterà a una sensibile riduzione dei costi energetici per le casse comunali e
a un risparmio annuo di circa 11 tonnellate di CO2.
In pratica la luce sarà concentrata dove serve, principalmente
lungo le strade e agli incroci. Nel tempo Enel Sole punta a
estendere il progetto a livello italiano, applicando il nuovo sistema a tutti i
suoi 2 milioni di punti luce – equivalenti al 22% del
mercato italiano e distribuiti su 4.000 Comuni – sostituendone almeno 100mila
all’anno. Ma l’azienda ha intenzione di proporre i nuovi apparecchi anche
all’estero, dov’è convinta di trovare orecchie attente, come le ha trovate per
i suoi innovativi contatori elettronici, già esportati in Russia, Spagna,
Olanda e Australia.
Auto Elettrica
Il progetto Auto Elettrica di Enel Distribuzione rappresenta un
inedito progetto di implementazione e gestione di una innovativa infrastruttura
di ricarica per veicoli elettrici, progettata con tecnologie all’avanguardia in
grado di garantire gli standard di sicurezza necessari e un servizio di
ricarica evoluto basato sulla tecnologia del contatore elettronico.
La partecipazione attiva di Enel nei Comitati di Standardizzazione
Internazionali, impegnati nel nuovo processo di standardizzazione del
connettore e del protocollo di comunicazione, conferisce al progetto Auto
Elettrica ulteriori peculiarità distintive che contribuiscono a realizzare, in
ambito privato e pubblico, una rete di ricarica a servizio dei
veicoli elettrici di ultima generazione ma in grado allo stesso tempo di supportare
anche il parco veicoli esistente. L’obiettivo di tale attività è quella di
definire tecnologie e procedure per consentire al cliente di ricaricare la sua
auto elettrica allo stesso modo in tutta Europa.
Le tecnologie adottate e le soluzioni implementate per il
riconoscimento e l’autorizzazione dei clienti nonché per il relativo addebito
dei consumi energetici, consentono inoltre al cliente di poter usufruire di
eventuali tariffe dedicate che l’Autorità in futuro intenderà assegnare alla
ricarica del veicolo elettrico e di poter avere un unico contratto di fornitura
che includa sia le ricariche pubbliche che quelle domestiche.
Tale progetto soddisfa l’obiettivo generale di Enel di maturare
esperienze concrete in progetti in linea con l’evoluzione delle Smart Grids. In
particolare l’infrastruttura
dovrà abbattere le barriere economiche e funzionali per lo sviluppo su larga
scala della mobilità elettrica e abilitare servizi e funzionalità coerenti con
gli obiettivi delle future Smart Grid (load management e storage).
Una
prima implementazione importante per sperimentare sul campo le funzionalità
innovative del progetto Auto Elettrica riguarderà l’avvio nel 2010 di un
importante test pilota previsto nell’accordo siglato tra Enel SpA e Daimler
(progetto E-mobility Italy) che coinvolgerà sino al 2013 le tre città italiane
di Roma, Milano e Pisa (sede tra l’altro del Centro Ricerche Enel), tre città
che rappresentano al meglio i diversi stili di vita e modelli abitativi tipici
del nostro Paese.
Enel
sarà responsabile dello sviluppo, della creazione e del funzionamento di una
infrastruttura pubblica e privata dotata di oltre 400 punti di ricarica e del
relativo sistema di controllo centrale, mentre Daimler fornirà oltre 100 Smart
elettriche a Clienti privati e si farà carico della loro manutenzione.
L’energia
messa a disposizione da Enel SpA per le auto elettriche sarà certificata RECS
(Renewable Energy Certificate System), un sistema internazionale che coinvolge
25 Paesi europei, istituito per finanziare lo sviluppo delle fonti rinnovabili
come acqua, sole, vento e calore della terra.
Ascolto del cliente
Sul fronte dell’ascolto del cliente è stato introdotto il servizio
“Vicino a te” sul canale web, attraverso il quale il cliente ha un’ulteriore
opportunità di comunicare il suo parere sull’azienda.
Particolare attenzione è stata rivolta anche agli aspetti della
comunicazione, con un progetto che ha rivisto forma e contenuti di tutta la
corrispondenza inviata ai nostri clienti.
Ulteriori iniziative avviate nel 2009 sempre nella medesima
direzione vedranno la loro realizzazione nel 2010. In particolare si evidenzia,
il potenziamento della rete di sportelli fisici, dotati di tutti gli strumenti
per “gestire il cliente” allo scopo di capillarizzare sempre più la presenza di
Enel sul territorio.
Passion for Quality
Il 2009 è stato l’anno in cui l’organizzazione aziendale ha
focalizzato le sue energie nella diffusione della cultura della Qualità ed
attraverso il Programma “Passion for Quality” ha agito contestualmente su più
ambiti di intervento: misura della qualità; ascolto del cliente e
comunicazione.
Il progetto non mira soltanto a condurre in eccellenza le
classiche fasi del contatto personale e dell’ascolto del cliente, ma contiene
un programma specifico per ciascuna delle attività svolte nella Divisione
Mercato: dal commitment allo sviluppo di nuovi prodotti fino ai
rapporti con i fornitori.
A partire dal tema della misurazione, con il Progetto del “Passion
for Quality” è stato definito un sistema di controllo che correla gli indici di
Customer Satisfaction, Reclamosità, Churn Rate e Net Promoter Score, ad
indicatori di performance operativa sui quali agire per il loro
miglioramento.
Questo strumento fornisce mensilmente l’esatta fotografia del
livello di raggiungimento degli obiettivi per singola risorsa coinvolta, per
singolo traguardo assegnato; inoltre consente di realizzare report di sintesi
dei dati di avanzamento per categoria di traguardi, per tipologia di
incentivazione, per Area
di Business e Area tecnica.
L’importanza
strategica di questo progetto risiede nella possibilità fornita ai manager di
avere uno strumento di informazione completo e tempestivo, utile per adottare
eventuali interventi e per fornire sistematici feedback a tutte le risorse
coinvolte. Ciò favorisce inoltre una piena condivisione degli obiettivi
aziendali nonché una consapevole responsabilizzazione verso il raggiungimento
dei target assegnati.
Verifica delle attività commerciali
Enel continua ad avvalersi di una squadra di verificatori
specializzati nel controllare la coerenza delle attività e delle prassi
operative commerciali con le procedure aziendali, i provvedimenti legislativi e
le disposizioni delle Autorità Regolatorie.
L’attività di controllo viene svolta presso le unità che
gestiscono il contatto col cliente, sia interne (punti fisici, contact center)
sia esterne (contact center, punti fisici, tele seller, agenzie di
intermediazione) e mediante mystery calls ed è volta a monitorare la
correttezza delle pratiche commerciali nella loro interezza.
Le stesse persone contribuiscono a garantire la compliance
antitrust intervenendo nella pianificazione di interventi formativi e di
aggiornamento professionale e curando l’aggiornamento dei codici di
comportamento.
Nel corso del 2009 sono state svolte oltre 15.000 verifiche.
L’analisi dei dati raccolti è avvenuta per canale di
contatto/vendita e più in dettaglio per ciascuno dei componenti dei vari
canali. L’osservazione diretta degli operatori ha portato in evidenza i singoli
comportamenti non conformi permettendo di determinarne le cause e di agire in
modo mirato sulle specifiche situazioni.
Queste verifiche hanno contribuito all’emersione di comportamenti
in precedenza solo percepiti indirettamente da segnalazioni dei clienti e su
cui è stato possibile intervenire con rapidità ed efficacia.
“Se attenzione fa rima con conciliazione”
Nel
2007, quando venne lanciata a livello nazionale la procedura di conciliazione
paritetica adottata insieme alle associazioni dei consumatori, lo slogan adottato fu:
“Quando attenzione fa rima con conciliazione”. Oggi a tre anni di distanza, la
procedura di conciliazione consente a oltre 20 milioni di clienti di risolvere
in modo veloce, semplice e senza alcun onere economico qualsiasi controversia
di natura economica legata al contratto di fornitura di energia elettrica e di
gas.
Allo
strumento possono ricorrere tutti i clienti domestici di Enel Servizio
Elettrico, la società che eroga la fornitura di energia elettrica nel Servizio
di maggior tutela, e di Enel Energia, la società di vendita di energia
elettrica e gas nel mercato libero. Entro il 2010 questo strumento sarà esteso
a un maggior numero di clienti: Enel infatti ha aperto un tavolo di lavoro per
la firma di un protocollo di intesa con le sei più importanti Associazioni
nazionali di rappresentanza delle piccole e medie imprese Confartigianato, Cna,
Confcommercio, Confapi, Confesercenti e Confagricoltura, che consentirà di
estendere la conciliazione anche alle attività imprenditoriali.
L’esperienza
è mutuata dal settore della telefonia: più di dieci anni fa le associazioni
dei consumatori hanno cominciato a perseguire questa via alternativa alla
giustizia ordinaria per la soluzione delle controversie con le più importanti
compagnie. Visti i risultati estremamente positivi, hanno poi deciso di
utilizzare la conciliazione anche in altri mercati, fra cui quello energetico,
in un momento particolarmente delicato rappresentato dalla completa e
definitiva liberalizzazione del settore.
Enel oggi è l’unica azienda in Italia e nel panorama europeo
ad avere una procedura di conciliazione attiva e a regime in ambito nazionale. Considerata
la dimensione internazionale raggiunta in questi ultimi anni dall’azienda, il
modello verrà esportato all’estero, riproponendo la positiva esperienza di
progettualità congiunta con le associazioni dei consumatori italiane: la
collaborazione costituisce una best practice in materia di relazione fra una
grande azienda e gli stakeholder.
Il progetto è nato nel 2004 e si è concretizzato due anni dopo,
con la firma di un protocollo di conciliazione e di un regolamento attuativo da
parte dell’Amministratore Delegato di Enel, Fulvio Conti e dei vertici di tutte
le associazioni dei consumatori del CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e
Utenti, organismo istituito nel 1998 presso il Ministero dello Sviluppo
Economico).
La procedura di conciliazione paritetica, che si sviluppa
completamente online, è stata poi sperimentata per circa un anno in Piemonte e
successivamente ampliata a tutto il territorio nazionale. L’estensione della
procedura è avvenuta dopo un ciclo di 28 corsi di formazione rivolti ai
conciliatori e agli operatori degli sportelli territoriali delle associazioni
che si sono svolti in nove città italiane, organizzati presso le sedi Enel da
Consumers’ Forum, con il supporto economico dell’Autorità per l’Energia
Elettrica e il Gas.
Progetti In Romania
Enel Energie e Enel Energie Muntenia hanno introdotto durante il
2009 molteplici nuovi servizi e cambiamenti nel sistema di fatturazione per
migliorare il livello della qualità per i clienti – per esempio ora tutti i
clienti hanno la possibilità di comunicare la loro lettura del contatore
gratuitamente chiamando un numero verde e hanno la possibilità di pagare la
bolletta in diversi modi.
Tutte queste nuove iniziative sono state implementate previa
consultazione con le associazioni di consumatori, mentre i clienti stessi hanno
ricevuto materiali informativi, che presentavano loro i nuovi servizi e le
indicazioni su come usarli.


