EU13 - Biodiversità degli habitat rispetto alla biodiversità delle aree coinvolte
Nella attività idroelettrica ma, anche in molti impianti termoelettrici, sono praticate, come compensazione periodica, alcune attività di ripopolamento di fauna ittica attraverso “semine”di varie specie di pesci locali includendo quelle segnalate dalla lista rossa IUCN (trote, trotelle, anguille, salmonoidi, ciprinidi, ecc.).
Enel, consapevole di questi impatti ha realizzato alcune attività di protezione, difesa e sviluppo della biodiversità.
Impatti
sulla biodiversità derivanti dalla produzione di energia elettrica
In Italia, in prossimità
dell’impianto termoelettrico di Leri Cavour, su una superficie di circa 150 m2 è stata realizzata una zona
collinare con materiali di riporto ricavato dagli scavi effettuati in fase di
costruzione. L’area è sistemata a verde con erba e piantumata con specie
autoctone quali pioppi, faggi, ippocastani, acacie, platani, frassini e
photinie. Nelle zone in cui sorge la centrale originariamente si trovavano
colture di riso e zone incolte, attualmente sono presenti zone collinari
piantumate con alberi di alto fusto realizzate per ridurre l’impatto visivo
degli edifici della centrale. L’ecosistema delle aree su cui insiste la centrale
si è così arricchito notevolmente attraverso la rinaturalizzazione di zone in precedenza
agricole o incolte, con un incremento delle specie animali e vegetali.
- La centrale termoelettrica La Casella , su richiesta annuale della Provincia di
Piacenza, ha effettuato l’immissione nel fiume Po di 5.000 carpe e di 1.500
lucci, allo scopo compensativo di tenere alto il numero di individui di fauna
ittica.
L’obbligo è previsto nel “Disciplinare di prelievo acque” del fiume Po. - Presso la centrale termoelettrica di Civitavecchia, in una superficie di 10 m2 è stato realizzato un intervento compensativo in mare attraverso la piantumazione di una prateria di Poseidonia oceanica.
- Negli impianti idroelettrici di Amendola, Arci e Carassai è stato realizzato un percorso alternativo alla scala di risalita pesci.
Fin dal 2007 Slovenské elektrárne ha iniziato a sviluppare accordi di collaborazione con i parchi nazionali della Slovacchia (incluso il Parco High Tatras), nell’ambito di una strategia ambientale a sostegno della biodiversità. Si è lavorato nell’incremento della popolazione di camoscio alpino nel suo habitat naturale, nel ripopolamento delle marmotte in località dove non erano più presenti e nel monitoraggio e protezione del falco pellegrino. Nel 2009, le attività si sono concentrate nel ripopolamento e nel ripristino dell’habitat della trota salmonata e nella pulizia del corso dei torrenti tramite contributi economici e azioni di volontariato da parte dei dipendenti. Nel 2010 verrà continuata la lunga ed efficace strategia per la stabilizzazione, monitoraggio e tutela dell’Aquila Chrysaetos.
In Bulgaria, Enel Maritza East 3 è partner dell’associazione di protezione di rapaci in un progetto per la reintroduzione del grifone nei Balcani per il quale è il principale finanziatore. E’ stata costruita un gabbia di rilascio utilizzata come sistemazione per la maturazione del rapace e per il progressivo inserimento nel sito di reintroduzione. La gabbia con i primi due rapaci provenienti dalla Spagna è stata installata nei pressi del villaggio di Manolovo, nel comune di Pavel Bania.
In Francia, in un’area di 10 m2, si protegge attivamente la
poiana (Buteo, buteo) che nidifica e deposita le uova in una zona destinata a
prato naturale permanente.
La
protezione attuata consente la conservazione dell’habitat originario.
Presso l’impianto idroelettrico di Lawrence in Massachusset negli Stati Uniti, sono state realizzate nuove griglie per la risalita dei pesci,che consentono una più facile rimonta lungo il corso del fiume. E’ stato inoltre stipulato un accordo con le agenzie regionali di pesca per l’installazione di ulteriori griglie.
Nel Guatemala, nelle aree circostanti gli impianti di El Canada a Montecristo e di Matanzas a San Isidro, la foresta tropicale è soggetta a forti disboscamenti da parte della popolazione locale. Enel Latin America è quindi impegnata in attività di riforestazione e mantenimento di specie arboree su circa 20 m2.
Impatti
sulla biodiversità derivanti dalla distribuzione di energia elettrica
Enel Distribuzione, in Italia, ha preso
parte al progetto LIFE “Natura, Tutela degli Habitat e dei Rapaci del Monte
Labbro e dell’Alta Valle dell’Albegna” che è stato realizzato tra il 2004 e il
2009 nella Toscan meridionale con il co-finanziamento dell’Unione Europea.
L’area interessata dal progetto è il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e
Zona di Protezione Speciale per l’Avifauna (ZPS) “Monte Labbro e Alta Valle
dell’Albegna”, in Provincia di Grosseto, un territorio di circa 6.300 ettari.
Questa zona costituisce la più importante area di nidificazione della Toscana
per l’Albanella minore (Circus pygargus) e per il Falco lanario (Falco biarmicus)
e ospita altre specie di rapaci quali il Biancone (Circaetus gallicus) e il Falco
pellegrino (Falco peregrinus). Per questi motivi l’area è inclusa nell’ IBA (Important
Bird Area) n. 194 “Valle del Fiume Albegna”, di circa 38.000 ettari.
Nell’ambito
dello stesso progetto LIFE Natura “Biarmicus”, la Comunità Montana Amiata
Grossetano ha avviato anche un programma specifico per il ripopolamento del
Nibbio reale, un magnifico rapace che era un tempo comune nella Toscana
meridionale, dove si è estinto alla fine degli anni ‘70. Il programma, che ha
già portato alla liberazione di 46 giovani esemplari di origine francese (Corsica)
e svizzera (cantone di Friburgo), proseguirà nei prossimi anni grazie a un nuovo
progetto LIFE Natura dal titolo “Misure per la conservazione della chirotterofauna
e dell’avifauna nell’Italia centrale”, che sarà attuato dal gennaio 2010 al
dicembre 2014 e vedrà come beneficiario coordinatore la Comunità Montana e come
beneficiari associati Enel Distribuzione e la Comunità Montana dell’Esino
Frasassi di Ancona.
Il ruolo di Enel Distribuzione nell’Alta Valle dell’Albegna consister nella
messa in sicurezza di almeno 30 km di linee elettriche aeree che potrebbero
costituire un rischio per l’avifauna, in particolare per il Nibbio reale, e
nella gestione dell’attività di monitoraggio, con radiotracking terrestre e
satellitare, degli esemplari di Nibbio reale che saranno liberati per
completare il programma di ripopolamento. Interventi similari saranno attuati
all’interno del Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi, nelle
Marche, dove verranno messi in sicurezza altri 10 km di linee elettriche aeree.
Il
progetto “Save the flyers” offrirà l’occasione per confrontarsi con altre
società europee che gestiscono reti elettriche e per applicare e sperimentare
nuove soluzioni che garantiscano la sicurezza per l’avifauna.
Enel
Distribuzione ha inoltre effettuato alcuni interventi per ridurre il rischio di
folgorazione dell’avifauna su 5 km di linee elettriche a media tensione
mediante l’isolamento delle parti sotto tensione potenzialmente pericolose (in
prossimità o in corrispondenza di trasformatori, sezionatori su palo, punti di
deviazione, ecc.) e la sostituzione di supporti ad isolatori rigidi con mensole
tipo Boxer, dotate di isolatori sospesi.
Per approfondimenti, si rimanda al commento degli indicatori EN13 a pag. 138 ed EN14 a pag. 139 di questo capitolo.


