EU6 - Approccio di gestione per assicurare disponibilità e affidabilità di breve e lungo termine dell’elettricità
Le
previsioni di evoluzione del sistema elettrico, in Italia, sono alla base dell’identificazione
degli interventi di sviluppo della rete di distribuzione stessa.
Attraverso
le stime di incremento della domanda di energia e potenza effettuate sulla base
delle serie storiche e alle previsioni di incremento della quota di energia prodotta
da fonti rinnovabili vengono valutate le principali esigenze di sviluppo degli
impianti di distribuzione dell’energia elettrica (nuove cabine primarie, linee,
etc.), mettendo in relazione stime e previsioni con la struttura e l’analisi
dello stato della rete attuale.
L’attività
di pianificazione della rete elettrica, ivi inclusa la rete di distribuzione, deve
tener conto dell’evoluzione prevista per il sistema elettrico nel suo complesso,
ipotizzando gli scenari futuri degli assetti di funzionamento della rete.
A
tal riguardo, un punto di riferimento fondamentale per il gestore di rete di distribuzione
è costituito dalle previsioni elaborate dall'operatore della rete di trasmissione,
relative all’intero sistema elettrico.
Sulla
base di tali previsioni, peraltro, il gestore della rete di trasmissione
elabora e aggiorna il proprio Piano di Sviluppo, contenente interventi sulla
rete di trasmissione che inevitabilmente coinvolgono, in varia misura, le reti
di distribuzione.
Le
previsioni dei carichi sulla propria rete, da parte dell'operatore di rete di distribuzione,
costituiscono un altro presupposto fondamentale per l’elaborazione del piano di
sviluppo della rete di distribuzione stessa.
Lo
scenario di riferimento presenta crescenti complessità, date dalla suddivisione
della proprietà delle reti tra numerosi soggetti e soprattutto dalla presenza sempre
più diffusa e consistente della generazione distribuita, conseguente anche ai
recenti sviluppi legislativi, normativi e regolatori.
Le
previsioni dei carichi sulle reti di media e bassa tensione di Enel
Distribuzione sono sviluppate mediante criteri metodologici e algoritmi di
calcolo che beneficiano anche delle possibilità offerte dagli sviluppi
tecnologici, con particolare riferimento agli strumenti di misura di energia e
potenza (contatori elettronici).
L’indice
di intensità elettrica è di grande attualità, anche alla luce degli accordi internazionali
dettati dal protocollo di Kyoto, in quanto strettamente legato agli obiettivi
di riduzione dei consumi energetici, i quali devono essere perseguiti attraverso
una riduzione dell’intensità energetica, ovvero senza limitare in alcun modo lo
sviluppo economico del Paese, ma essenzialmente riducendo i quantitativi di
energia utilizzati per la produzione di beni e servizi, a parità di quantità e
qualità degli stessi.
In Italia, gli interventi descritti di seguito rientrano nel “Piano di Miglioramento dei Sistemi di Difesa per la Sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale” redatto a valle del blackout del 23 settembre 2003. Enel Distribuzione ha intrapreso alcune azioni per migliorare lo stato dei sistemi di difesa della Rete di Trasmissione Nazionale implementati sui propri impianti. Gli interventi previsti da Enel Distribuzione sono i seguenti.
- Sperimentazione e installazione di nuovi relais EAC (Equilibratori Automatici
di Carico) a minima tensione presso alcune Cabine Primarie di Enel
Distribuzione.
Tali dispositivi agiscono sugli interruttori dei montanti delle dorsali a MT distaccando il carico alimentato in caso di condizioni perturbate del sistema elettrico. Il loro intervento è guidato da soglie di minima frequenza e dalla derivata temporale della frequenza. Il piano di regolazione delle apparecchiature è effettuato dalla Società Terna. I nuovi dispositivi permettono di anticipare il transitorio di frequenza asservendo il distacco di carico alla soglia di minima tensione. - Adeguamento di dorsali AT caratterizzate dalla presenza di generazione distribuita,
al fine di permettere la partecipazione dei generatori in argomento ai
transitori di sotto-frequenza del sistema elettrico nazionale.
Gli interventi permetteranno di mantenere in servizio il massimo numero di generatori durante i transitori di frequenza, in modo da contenere il degrado di frequenza e da minimizzare il distacco di carico necessario. L’adeguamento è realizzato con la sostituzione degli interruttori con richiusura tripolare con interruttori uni-tripolari e delle relative protezioni, per le dorsali AT provviste di rilevante generazione distribuita (>20 MVA). - Aumento del rifasamento presso la cabine primarie AT/MT.
L’installazione di nuovi banchi di condensatori presso le cabine primarie AT /MT di Enel Distribuzione permette di contrastare più efficacemente il degrado di tensione tipico dei periodi estivi o in zone con insufficiente capacità di regolazione da parte della produzione.
Al
momento, le società di distribuzione di Enel che operano in Romania – nelle aree
di Banat, Dobrogea e Muntenia Sud – stanno conducendo una serie di consistenti
investimenti volti a implementare lo stato delle reti elettriche obsolete e che
non possono sopportare l’attuale crescita della domanda. Dal suo ingresso nel
mercato rumeno cinque anni fa, Enel ha iniziato ad investire nelle modernizzazioni
della rete elettrica. Tutti gli investimenti sono stati prima discussi con le
Autorità locali e le associazioni di consumatori, in modo da rispondere nel modo
migliore ai bisogni locali. In questo modo, le attività di modernizzazione programmate
e il volume degli investimenti sono stati aggiustati a seconda delle priorità
locali o delle necessità. Ad esempio, nel 2010 partirà un importante piano di
investimenti per la rete di Bucarest, con grossi interventi di sostituzione e modernizzazione
delle stazioni, cavi a medio e alto voltaggio, trasformatori, ecc.
Questo
piano è il risultato di discussioni con le Autorità locali, con cui si è dialogato
ad ogni passo del processo sulle attività e i miglioramenti previsti.
Basandosi
sulle pianificazioni generali del gestore della rete elettrica, Endesa sia nel
breve che nel lungo periodo, pianifica i suoi investimenti di generazione (tanto
in regime ordinario che in regime speciale) e gli interventi sulle reti di distribuzione,
con l’obiettivo
di assicurare la propria partecipazione al mercato elettrico e garantire la
fornitura ai clienti.
In questo senso Endesa realizza le proprie stime a livello di mercato nazionale
e per le sue aree di fornitura: su domanda (potenza e energia), restrizioni
della rete, nuova capacità entrante comunicata o necessaria, ecc. In base a
questi studi Endesa riesamina in dettaglio le infrastrutture incluse nella
pianificazione generale nazionale e annualmente realizza un Piano di Capacità
per adeguare i suoi programmi di investimento.
Più
specificatamente e per il breve periodo si elabora annualmente una pianificazione
in cui si includono tutti i dati relativi alla domanda, idraulicità, produzione
prevista per centrale, piani di uscita per manutenzione e fermate delle centrali,
volumi di acquisto dell’energia ad altre imprese, ecc., Questa pianificazione annuale
viene rivista mensilmente con gli ultimi dati del mercato, modificando i programmi
di produzione opportunamente. La pianificazione delle fermate per manutenzione
delle centrali di produzione deve essere autorizzata dal gestore della rete
elettrica.che assicura la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico.


