Lettera agli stakeholder
La nostra missione
In Enel abbiamo la missione di generare e distribuire valore nel mercato internazionale dell’energia, a vantaggio delle esigenze dei clienti, dell’investimento degli azionisti, della competitività dei Paesi in cui operiamo e delle aspettative di tutti quelli che lavorano con noi. Enel opera al servizio delle comunità, nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza delle persone, con l’impegno di assicurare alle prossime generazioni un mondo migliore.
Nel corso del 2009, Enel ha completato la propria espansione internazionale: oggi il nostro Gruppo è presente in 23 Paesi, con circa 81.000 dipendenti e con 95,3 GW di capacità installata, di cui oltre 34 GW da fonti rinnovabili (idroelettrica, geotermica, eolica, solare e biomasse), che ci rendono leader mondiale nel settore d e energie rinnovabili. In Europa, Enel è la seconda utility quotata per risultato operativo e per capacità installata.
Enel è cresciuta ed è diventata una multinazionale avendo sempre presente che lo sviluppo deve coniugarsi con la responsabilità aziendale e con l’attenzione alle esigenze di tutti gli stakeholder, per dare il nostro contributo ad un futuro sostenibile.
Un impegno che è stato premiato con risultati importanti: siamo presenti per il sesto anno consecutivo nei prestigiosi indici di sostenibilità del Dow Jones; i fondi etici danno fiducia a Enel e rappresentano, a febbraio 2010, oltre il 18% dell’azionariato istituzionale; il nostro Bilancio di Sostenibilità rappresenta una referenza significativa con oltre 450 indicatori, attraverso i quali viene misurato il nostro costante impegno nella responsabilità d’impresa. In prospettiva, auspichiamo che il Bilancio di Sostenibilità possa essere progressivamente integrato con il reporting finanziario, garantendo così una più facile lettura e una miglior valutazione dell’attività aziendale.
La trasparenza del nostro agire d’impresa è assicurata da un complesso e rigoroso sistema di Corporate Governance. Un modello che ci permette di orientare costantemente la nostra azione alla creazione di valore per tutti gli stakeholder, nella consapevolezza della rilevanza socio-ambientale delle attività in cui il Gruppo è impegnato, rendendone puntualmente conto al mercato e alla società.
Già oggi Enel, nella gestione dei parametri economici, sociali e ambientali che caratterizzano la propria responsabilità d’impresa, applica lo stesso impegno e i metodi utilizzati per governare il business. A garanzia di tali impegni, ogni anno definiamo gli obiettivi e le priorità di CSR in coerenza con le linee strategiche di Gruppo e in aderenza ai princípi del Global Compact dell’ONU, integrandoli nel piano industriale e sottoponendoli ad attività di pianificazione e controllo su base semestrale. Allo stesso modo, la nostra controllata Endesa, una delle maggiori imprese del mondo nel settore dell’energia elettrica e azienda leader in Spagna e in America Latina, ha accolto i valori di CSR nella sua governance.
Vogliamo essere buoni cittadini in tutti i Paesi del mondo che ospitano le nostre attività, nel costante rispetto delle diversità, cercando di compenetrarci nelle varie realtà sociali. Alcuni numeri esemplificano la nostra capacità di dialogo con il tessuto sociale: nel 2009, abbiamo coinvolto oltre 440.000 studenti in tutto il mondo grazie a “Playenergy”, un percorso educativo di conoscenza sul mondo dell’energia; in Italia, 100.000 persone hanno visitato 64 nostri impianti di produzione con “Centrali aperte”; abbiamo riunito 6.000 bambini e bambine che hanno partecipato in Cile a una competizione di calcio e pallavolo presso gli impianti sportivi delle zone metropolitane, illuminati da Enel ed Endesa insieme a UNICEF e altre istituzioni.
Stiamo lanciando una campagna di comunicazione interna per diffondere la conoscenza del nuovo Codice Etico a tutti i dipendenti, regolando e uniformando i comportamenti aziendali su standard improntati alla massima correttezza. La sicurezza e la centralità dell’individuo rappresentano da sempre valori prioritari ed irrinunciabili che contraddistinguono il modo di fare impresa di Enel, fortemente impegnata a diffondere e consolidare la cultura della sicurezza, promuovendo l’adozione di comportamenti responsabili da parte di tutti i lavoratori. Anche nel 2009 si è confermato il trend di riduzione costante del fenomeno infortunistico in Enel: negli ultimi cinque anni (2005-09) si è registrata una riduzione del 56% dell’indice di frequenza e del 48% dell’indice di gravità. Nel 2009 sono state erogate più di un milione di ore di formazione su salute e sicurezza: l’impegno economico per le attività di safety è stato di 105 milioni di euro. Altre iniziative, come la procedura di risoluzione alternativa delle controversie, che abbiamo istituito con tutte le associazioni dei consumatori in Italia, sono finalizzate alla soddisfazione del cliente attraverso un approccio comunicativo e trasparente.
La strategia ambientale di Enel è coerente con la nostra crescente capacità di applicare le migliori tecnologie disponibili per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e altri inquinanti. Il nostro obiettivo è di essere in grado di generare elettricità a basso costo e con emissioni prossime a zero. Nel 2009 siamo stati una delle 60 aziende elettriche dei 27 Paesi dell’Unione Europea che, nell’ambito di un’iniziativa di Eurelectric, hanno sottoscritto, per il tramite dei rispettivi Amministratori Delegati, l’impegno a trasformare entro il 2050 il settore elettrico europeo in un’industria ”neutra” dal punto di vista delle emissioni di CO2. Grazie alla rilevante incidenza nel nostro parco di impianti “carbon-free”, compreso il nucleare, nel 2009 abbiamo evitato l’emissione in atmosfera di circa 100 milioni di tonnellate di CO2. In pratica è come se avessimo cancellato le emissioni di circa 60 milioni di automobili.
La nostra promessa nei confronti delle nuove generazioni per un futuro migliore si mantiene anche con un forte impegno nell’innovazione, nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie, per cui abbiamo previsto investimenti pari a circa 1 miliardo di euro per il periodo 2010-2014. Crediamo, infatti, che ricerca e innovazione siano importanti per migliorare le tecnologie esistenti e per esplorare nuove vie in grado di dare risposte soddisfacenti ai problemi che il mondo dell’energia deve affrontare nel prossimo futuro. Sosteniamo le iniziative tecnologiche che porteranno alla generazione di energia a emissioni zero, utilizzando anche combustibili fossili in futuro: insieme con Endesa, stiamo testando le tecnologie più promettenti per la cattura e stoccaggio di CO2 (CCS), una soluzione essenziale per decarbonizzare sia la produzione di energia sia quella dell’industria pesante.
Altro esempio concreto è rappresentato dagli sforzi realizzati sui contatori intelligenti. Dal 2001, Enel è stata un pioniere mondiale nella creazione e nell’installazione di questa tecnologia, decisiva per un uso intelligente dell’energia; ad oggi contiamo su 32 milioni di contatori intelligenti in Italia e abbiamo intenzione di installarne ulteriori 13 milioni in Spagna per i clienti di Endesa. Gli esempi di eccellenza della nostra ricerca sono numerosi: la generazione elettrica da idrogeno, la geotermia a bassa entalpia, il solare fotovoltaico a concentrazione, la centrale solare termodinamica innovativa Archimede e i sistemi di multigenerazione come Diamante. E ancora, nel campo dell’efficienza energetica, la tecnologia LED dei lampioni Archilede, le Smart Grids e i sistemi per la mobilità elettrica.
Riteniamo che il compito del settore elettrico sia quello di garantire una fornitura di energia sostenibile, economica e accessibile, cercando di compiere al meglio la nostra missione di crescita e di sviluppo, consapevoli dei successi e delle inevitabili criticità che tale percorso comporta.
Per rispondere a questa sfida Enel vuole percorrere tutte le soluzioni, dalla generazione da fonti nucleari al carbone pulito, dalle energie rinnovabili all’efficienza energetica. Sentiamo la grande responsabilità di guidare il cambiamento verso un nuovo domani, nel quale la nostra prosperità dipenderà dal rispetto per l’ambiente e dall’innovazione che sapremo realizzare oggi, da un migliore impiego delle risorse e dalla centralità che sapremo dare al valore della conoscenza.



