La sicurezza e la centralità dell’individuo rappresentano valori prioritari e irrinunciabili che contraddistinguono la cultura del Gruppo Enel, nella cui mission è evidenziato l’impegno ad assicurare alle prossime generazioni un mondo migliore.
La grande attenzione dell’Azienda sul tema della sicurezza è testimoniata dai risultati positivi dell’Indagine di Clima, realizzata alla fine del 2008, che ha visto una notevole e diffusa partecipazione, vicina all’80%, fornendo un fotogramma rappresentativo del mondo Enel.
Tra le domande proposte nell’Indagine di Clima, infatti, il 6% erano relative alla safety e sono servite per misurare come i lavoratori percepiscono l’attenzione dell’Azienda su questa tematica. Dai risultati è emerso che circa l’80% dei lavoratori si ritiene soddisfatto della concreta declinazione della safety sul posto di lavoro, giorno per giorno, riconoscendo in particolare il commitment dei propri manager nella diffusione della cultura della sicurezza.

Nel corso del 2009 sono state realizzate in tutto il Gruppo Enel varie iniziative per il miglioramento degli standard di sicurezza e per il raggiungimento dell’eccellenza nella safety, molte delle quali rientrano nel progetto “Integrated Nine Point Safety Improvement Plan”, lanciato nel settembre del 2008, che rappresenta la strategia adottata da Enel nel perseguimento dell’obiettivo “zero infortuni” ed unisce tutte le Divisioni ed i Paesi in uno sforzo coordinato.
Il progetto, che si basa sul forte commitment del Top Management e sull’adozione di un approccio trasversale alla sicurezza, individua 9 aree di intervento per il miglioramento dei processi di safety. Per ciascuno dei 9 ambiti di azione nel corso dell’anno sono stati sviluppati specifici progetti e iniziative finalizzati a:

  1. promuovere la cultura della sicurezza a tutti i livelli;
  2. rivedere in ottica safety i processi di appalto per allineare le imprese appaltatrici agli standard di sicurezza di Enel;
  3. sviluppare iniziative di comunicazione finalizzate a mantenere sempre alta l’attenzione sulla sicurezza;
  4. rendere sempre più tempestivo ed efficace il processo di segnalazione e analisi degli infortuni e di gestione delle situazioni di emergenza;
  5. rafforzare la formazione sulla sicurezza lungo tutto il percorso lavorativo;
  6. introdurre nuovi indicatori per migliorare il processo di monitoraggio delle performance di safety e per facilitare il coinvolgimento attivo di tutti i lavoratori;
  7. adottare un unico standard di sicurezza in tutte le sedi di lavoro, in Italia e all’estero;
  8. rivedere l’organizzazione per la sicurezza per integrare maggiormente la safety nel business e per valorizzare le risorse che si occupano di safety;
  9. favorire la condivisione di esperienze e best practices all’interno del Gruppo.

Nel corso del 2009 è stato realizzato un processo di revisione della struttura organizzativa della sicurezza finalizzato a rendere più efficienti i processi, a promuovere una maggiore integrazione della safety nel business e a favorire la condivisione delle conoscenze.
In tale ottica, è stato introdotto il Safety Steering Committee, un comitato composto dai Responsabili delle Divisioni del Gruppo Enel e dai Responsabili delle Funzioni di Corporate, che ha il compito di approvare le scelte strategiche e le politiche aziendali in materia di safety, promuovere iniziative trasversali volte a diffondere e ad accrescere la cultura della sicurezza e riesaminare periodicamente l’efficacia dei processi di gestione delle tematiche di sicurezza a livello di Gruppo.
È stato rivista la struttura organizzativa della Safety nell’ottica di: potenziare il ruolo di indirizzo e coordinamento di Corporate in relazione alle Divisioni, attraverso la costituzione dell’unità Safety articolata nelle tre aree Safety Policies and Reporting, Safety Improvement e Safety Integration; rafforzare l’indirizzo e il coordinamento all’interno delle Divisioni; costituire l’unità safety a livello di Country in Romania, in Russia e in Slovacchia.
È stata avviato in tutto il Gruppo, inoltre, un progetto di assessment e sviluppo finalizzato a potenziare la famiglia professionale della safety attraverso la definizione di un piano di sviluppo e formazione individuale.

Già da alcuni anni le Divisioni e Società del Gruppo Enel hanno avviato il processo per dotarsi di Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza sul lavoro (SGS) conformi allo standard internazionale OHSAS 18001. Finora tutte le Divisioni hanno certificato i propri sistemi di gestione. Anche la Società Enel Green Power in Italia, ha completato il processo di certificazione nel 2009.
A seguito dell’emissione della Legge 123/07 che ha esteso l’ambito di applicazione della responsabilità amministrativa degli enti ai reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime commessi in violazione delle norme sulla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, Enel ha introdotto nella struttura del suo Modello 231 una parte speciale (chiamata Parte speciale “F”), che ha lo scopo di far sì che tutti i suoi destinatari si attengano a regole di condotta conformi a quanto prescritto al fine di prevenire il verificarsi dei reati commessi in violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro. L’adozione e l’efficace attuazione di un sistema di gestione della sicurezza garantisce, infatti, un’efficacia esimente dalla responsabilità amministrativa dell’impresa. A seguito dell’emissione del D.Lgs. 81/08 giugno 2009 è stata aggiornata e approvata dal Consiglio di Amministrazione di Enel la Parte speciale “F”.

Il coinvolgimento del management rappresenta una leva essenziale per una diffusione capillare della cultura della sicurezza in tutte le aree e a tutti i livelli. Per questo nell’ambito del progetto “Nine Points” è stata promossa la diretta partecipazione dei Responsabili di Divisione e delle Funzioni di Corporate, in qualità di Executive sponsor dei 9 team di lavoro.
I manager rivestono un ruolo centrale e devono sentirsi “leader per la sicurezza”, attraverso l’adozione in prima persona di comportamenti responsabili in modo da rappresentare un modello per i propri colleghi.
In tale ottica, è stato recentemente aggiornato il modello di leadership Enel con l’inserimento dei comportamenti in ambito safety e dei fattori distintivi safety (valutazione e percezione del rischio, promozione della cultura dell’eccellenza e miglioramento continuo per la safety, atteggiamento verso norme e procedure, ecc.). è stata realizzata e diffusa a cascata, inoltre, la leadership charter, il decalogo finalizzato a promuovere un approccio comune alla sicurezza per tutti i manager, con l’obiettivo di definire i comportamenti del “leader per la safety” ed è stato realizzato un video di supporto.
Nell’ambito del modello generale di formazione, inoltre, è stato inserito un intervento dedicato ai manager che ha l’obiettivo di favorire una maggiore e più consapevole assunzione delle responsabilità legate al ruolo di “leader per la sicurezza” e di promuovere una visione della sicurezza come fattore di competitività e come opportunità di miglioramento della vita organizzativa, evidenziando la stretta connessione tra i temi della sicurezza, la qualità dei processi lavorativi e i risultati organizzativi attesi.
Grande impulso è stato dato, inoltre, alle safety walks: le visite operative sui luoghi di lavoro effettuate dal management per promuovere in prima persona la cultura della sicurezza, verificando l’applicazione delle norme e l’adozione di comportamenti sicuri, nonché lo stato e la manutenzione delle strutture e degli impianti. è stata realizzata e diffusa una linea guida per lo svolgimento delle safety walks che ha l’obiettivo di farle diventare una pratica consolidata.
Nel corso dell’anno 2009 in tutto il Gruppo sono state realizzate circa 3.000 safety walks.

Formazione e addestramento rappresentano una leva fondamentale per prevenire gli infortuni sul lavoro. Per questo lo sforzo profuso è stato molto intenso anche nel 2009, sia relativamente all’impegno economico (con oltre 19 milioni di euro spesi per attività informative e formative, per un valore procapite di circa 240 euro) sia relativamente alle ore erogate (più di un milione di ore di formazione sulla sicurezza nel 2009, per un valore pro capite di 12,5).
Enel, in particolare, nel corso dell’anno ha sviluppato un modello generale di formazione volto a delineare le competenze chiave, in termini di sicurezza, che caratterizzano il ruolo del “leader per la safety”, integrando iniziative formative specifiche sul tema della sicurezza: dai percorsi formativi per i neoassunti alla formazione sulla leadership, dai corsi di formazione per il personale che gestisce i contratti e che effettua i controlli sulle imprese appaltatrici, alle iniziative di formazione e sensibilizzazione sulla guida sicura.

Lavorare in sicurezza deve diventare “automatico”: la sicurezza deve essere una caratteristica intrinseca del proprio stile di vita, in tutte le attività quotidiane, un aspetto inscindibile dall’operatività. In questa logica, sono stati rivisti i percorsi formativi attualmente previsti per i propri dipendenti e, in particolare per i nuovi assunti, con l’obiettivo di far sì che le conoscenze di safety facciano parte del bagaglio culturale che ciascun lavoratore acquisisce, fin dal suo ingresso in azienda, e l’esperienza maturata svolgendo attività in materia di sicurezza sul lavoro diventi un requisito essenziale: a tal proposito sono stati riformulati i programmi degli interventi safety nell’ambito dei corsi per neoassunti JET e Welcome, nell’ottica di promuovere il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei partecipanti, ed è stato previsto un percorso formativo più intenso per i neoassunti delle Divisioni operative finalizzato a fornire conoscenze di carattere tecnico in materia di safety. Particolare attenzione è stata data agli ingegneri destinati ad operare in aree tecniche, per i quali è stato definito un periodo di formazione “in campo” sulla safety, della durata di 6 mesi, che alterna momenti di formazione in aula a sessioni di training on the job, attività di sensibilizzazione e partecipazione a specifici progetti.
È proseguita in maniera intensa la formazione per il personale operativo in tutte le Divisioni e nelle Countries estere.
In Italia, avvalendosi di Enel University, sono state realizzate circa 19 edizioni dei corsi di formazione previsti dalla normativa per ricoprire il ruolo di Responsabile/ Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP/ASPP), per un totale di circa 13.600 ore. Inoltre, per i dipendenti dell’intero Gruppo, è stato implementato il progetto “Safety 24/7”, finalizzato a promuovere l’attenzione sulla sicurezza anche nelle attività apparentemente a basso rischio, per una sicurezza 24 ore al giorno, tutti i giorni della settimana.
A partire da aprile 2009, inoltre, è stato realizzato il progetto di formazione ai sensi del D.Lgs. n. 81/08, dei circa 500 Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) eletti alla fine del 2008. Il corso è stato condiviso con le organizzazioni sindacali per la struttura, il programma e i contenuti. Sono state organizzate 23 sessioni formative, presso 14 sedi regionali distribuite su tutto il territorio italiano, che hanno visto l’erogazione di circa 16.350 ore di formazione.

I mezzi di comunicazione aziendali rappresentano degli strumenti essenziali per realizzare un canale aperto sulla sicurezza, nell’ottica di mantenere sempre alta l’attenzione sulle tematiche di safety. Il magazine “Enel Insieme”, ad esempio, ogni mese dedica un’intera pagina ai temi di salute e sicurezza, evidenziando iniziative, progetti e risultati; la intranet contiene una sezione dedicata con approfondimenti, documenti e notizie sul tema; la TV aziendale presenta periodicamente servizi e speciali di approfondimento; il sito web dedicato, inoltre, contiene news, video e foto delle iniziative con focus sulla sicurezza realizzate in tutto il mondo Enel.
Nel 2009 sono state avviate molteplici iniziative di informazione e sensibilizzazione, che adoperano diversi linguaggi per comunicare lo stesso messaggio: “infortuni zero”.
La principale iniziativa di comunicazione all’insegna dell’integrazione realizzata nel 2009 è stata la seconda edizione dell’International Safety Week, un progetto trasversale all’intero Gruppo, che ha l’obiettivo di focalizzare l’attenzione di tutti i lavoratori sul tema della sicurezza, per una settimana, attraverso la realizzazione di molteplici iniziative di formazione, comunicazione e sensibilizzazione, che coinvolgono non solo i lavoratori ma anche le imprese appaltatrici e le comunità.
Scopo del progetto è responsabilizzare tutti i colleghi sulla sicurezza, promuovendo una visione omogenea e un unico approccio in tutti i Paesi in cui opera Enel.
La seconda edizione dell’International Safety Week, svoltasi nel dicembre 2009, ha visto per la prima volta la partecipazione diretta di Endesa. Durante il meeting di apertura, a cui hanno partecipato rappresentanti del mondo dell’industria e delle istituzioni, il Presidente del Comitato Tecnico per la Sicurezza di Confindustria ha premiato Enel per il suo impegno per la sicurezza, consegnando all’Amministratore Delegato Fulvio Conti una targa e sottolineando che si tratta del primo premio di questo tipo che Confindustria conferisce ad un’azienda.
Nel corso della “settimana della sicurezza” sono state realizzate quasi 1.000 iniziative, che hanno coinvolto circa 70.000 persone.
La prima edizione dell’International Safety Week, realizzata nel 2008, ha ricevuto il premio della Fondazione Sodalitas come “Migliore progetto di valorizzazione del capitale umano”.

Migliorare i processi di segnalazione ed analisi degli infortuni per prevenire il loro ripetersi: queste le linee guida del processo di revisione delle procedure organizzative sull’analisi del fenomeno infortunistico che è stato condotto nel 2009.
E’ stata emessa, infatti, una Procedura Organizzativa sulla segnalazione e analisi degli infortuni, che prevede:

  • la costituzione del Gruppo di Analisi in caso di infortuni gravi e mortali e di eventi ritenuti particolarmente significativi;
  • l’introduzione del Comitato di Approfondimento, per la definizione di eventuali azioni strategiche finalizzate al miglioramento dei processi di safety per tutto il Gruppo;
  • l’avvio del processo di follow up sullo stato di implementazione delle misure di miglioramento definite a valle di ogni infortunio per prevenire il ripetersi di altri eventi.

È stata introdotta, inoltre, la policy sui near miss che fornisce delle linee guida per implementare in tutte le Divisioni e Società del Gruppo un processo efficace di rilevazione, comunicazione e gestione di questi eventi non previsti correlati al lavoro che non hanno causato un infortunio o danni ad impianti/attrezzature solo per una fortuita interruzione nella catena degli eventi ma che avrebbero avuto il potenziale per farlo.
Anche nel 2009 si è confermato il trend di riduzione costante del fenomeno infortunistico in Enel. Negli ultimi 5 anni gli indici infortunistici si sono ridotti del 48%, per l’indice di gravità, e del 56% dell’indice di frequenza.

Nel corso del 2009 è stato avviato un processo di integrazione dei Key Performance Indicators attualmente adottati per monitorare i processi di safety e a tal fine è stata emessa una policy in materia di definizione, implementazione e reporting dei Safety KPI che ha l’obiettivo di definire un set minimo di indicatori chiave per misurare, valutare e monitorare in modo efficace ed omogeneo le performance di salute e sicurezza sul lavoro.
Nell’ambito dei KPI legati al fenomeno infortunistico, i cosiddetti KPI “a consuntivo” (downstream o trailing), è stato introdotto un nuovo indicatore: l’indice operativo di frequenza, che focalizza l’attenzione su alcune tipologie di infortuni particolarmente gravi e attinenti al business (elettrici, caduta dall’alto, urto-schiacciamento-taglio, agenti nocivi, asfissia-scoppio-azione termica per fughe di gas).
Per il dato 2009 si rimanda all’indicatore LA7 a pag. 220 di questo capitolo.
Sono stati definiti, inoltre, anche gli indici infortunistici delle imprese appaltatrici.
Accanto ai KPI “a consuntivo” sono stati introdotti, poi, nuovi KPI “a preventivo” (upstream o leading) riconducibili alle seguenti macroaree:

  • osservazione dei comportamenti;
  • controlli di sicurezza;
  • gestione dei near miss;
  • informazione, formazione ed addestramento;
  • coinvolgimento del management;
  • controlli di sicurezza sulle imprese appaltatrici.

È stato avviato il processo di implementazione di un sistema informativo centralizzato di Global Reporting per la gestione dei dati di safety che consente l’automazione delle attività di raccolta, omogeneizzazione e archiviazione dei dati provenienti da fonti eterogenee, la velocizzazione delle fasi di interpretazione, storicizzazione ed estrapolazione dei dati a supporto dei processi decisionali (per esempio calcolo di indici, tendenze o KPI). Il sistema, inoltre, è caratterizzato da un forte orientamento alla presentazione e condivisione delle informazioni, mediante l’utilizzo di cruscotti interattivi con funzionalità di reportistica evoluta e basati su interfacce grafiche.

Nel corso del 2009 è stato anche ampliato ulteriormente il numero di percettori di MBO per cui sono previsti obiettivi in ambito safety: il 43% dei percettori di MBO, infatti, ha avuto almeno una pista legata a tematiche di salute e sicurezza. E’ stato incrementato, inoltre, il peso delle piste safety e, accanto agli obiettivi legati alla riduzione del fenomeno infortunistico, sono stati introdotti nuovi parametri relativi alle misure preventive adottate per migliorare gli standard di sicurezza, i cosiddetti upstream indicators.

Nel 2009 è stato rafforzato il processo di integrazione tra le diverse società estere del Gruppo Enel. A seguito del completamento dell’acquisizione di Endesa, è stato avviato un progetto di integrazione relativo agli aspetti di safety finalizzato all’allineamento sui processi rilevanti, alla creazione di sinergie e all’attuazione di programmi di eccellenza operativa. Nel perimetro delle Divisioni Internazionale ed Energie Rinnovabili sono state condotte alcune Safety Survey, campagne di indagine finalizzate a monitorare i processi di gestione della safety nelle aree estere e a definire dei remediation plan per risolvere le criticità evidenziate.
Oltre alla già citata International Safety Week, ad aprile, inoltre, si è tenuto a Roma il secondo Safety Community Meeting, a cui ha partecipato il management Enel e i responsabili Safety delle country estere della Divisione Internazionale finalizzato a condividere le principali evidenze delle survey e le best practice.
Un progetto finalizzato a creare un ciclo di miglioramento continuo, attraverso la condivisione e l’integrazione in tutto il Gruppo Enel delle best practice presenti in ogni Country, è il Visual safety, che raccoglie l’esperienza del Safety Together della Divisione Generazione ed Energy Management. Il progetto si basa sull’adozione di strumenti di visual management, applicati alla valutazione/ gestione dei rischi (per esempio safety line, DVR in campo) e alle attività di manutenzione (per esempio visual display boards) ed un approccio bilanciato di iniziative top down e bottom up (per esempio safety idea collection). Nel 2009 il progetto è stato implementato in Russia, nell’impianto di Nevinnomysskaya GRES, dove è stata completata la prima fase di visual management ed è stata avviata la seconda fase, basata sul coinvolgimento attivo dei lavoratori, e parallelamente è stato lanciato in Canada, nell’impianto di San Felicien.

Nella ferma convinzione che la sicurezza dei lavoratori delle imprese appaltatrici deve essere tutelata come la sicurezza dei lavoratori Enel, nel 2009 l’Azienda ha promosso una serie di iniziative per sensibilizzare e diffondere la cultura della sicurezza anche presso gli appaltatori, attraverso l’implementazione di progetti trasversali finalizzati ad allineare le imprese agli standard di sicurezza Enel.
In particolare nell’ambito del team “imprese appaltatrici” del progetto Nine Points è stata avviata la revisione in ottica safety dei processi di appalto per allineare le imprese che lavorano per Enel agli standard di sicurezza dell’Azienda.

È stato implementato un nuovo modello di qualificazione con l’introduzione di specifici requisiti di sicurezza più stringenti, che prevedono un’attenta valutazione delle aziende per tutti gli aspetti legati alla sicurezza (storia infortunistica, organizzazione, azioni correttive, formazione, ecc). Sono stati consolidati i percorsi formativi riservati a tutto il personale delle imprese appaltatrici (necessari per l’ottenimento della qualifica), con sessioni specifiche sull’attuazione delle norme di sicurezza applicate alle attività Enel. Si è definito, quindi, un ampliamento del numero di categorie merceologiche in qualificazione, con un maggior ricorso ai fornitori selezionati.
Nel 2009 si è registrato un incremento del 10% dell’utilizzo di fornitori qualificati, che hanno rappresentato il 17% del totale dei fornitori utilizzati nei gruppi di lavori e servizi.

Nel modello di valutazione delle imprese (Vendor Rating) è stato inserito uno specifico indicatore dedicato alla safety e sono stati potenziati i controlli in fase di esecuzione dei lavori. Il risultato di tale valutazione viene condiviso con le imprese che, in caso di criticità, debbono mettere in atto azioni correttive immediate, pena l’esclusione dall’Albo dei fornitori Enel.
Il numero di gruppi merci in Vendor Rating è stato incrementato significativamente: nel 2008 solo 57 gruppi merci erano in Vendor Rating, a fine 2009 risultano monitorati 281 gruppi merci.

Per la selezione delle imprese sono stati definiti dei criteri di valutazione riferiti all’effettiva attuazione di sistemi di gestione della sicurezza.

Sono state predisposte nuove clausole contrattuali che prevedono, in caso di gravi e reiterate violazioni della normativa in materia di sicurezza sul lavoro, la risoluzione del contratto o l’applicazione di sanzioni.

In tutte le Divisioni è stato avviato un piano per il rafforzamento dell’attività informativa all’avvio dei lavori e il potenziamento dei controlli sulle imprese durante l’esecuzione dei lavori. In particolare, nella Divisione Generazione ed Energy Management è stato avviato il progetto Azione di Maggior Supporto che prevede la costituzione di un gruppo di tecnici esperti che svolge giornalmente il monitoraggio sulle attività condotte dalle imprese impegnate nella manutenzione degli impianti.
Sono state avviate, inoltre, una serie di iniziative per informare e sensibilizzare le imprese appaltatrici sul tema della sicurezza: nell’ambito della Divisione Infrastrutture e Reti è stato prodotto un video sui corretti metodi di lavoro e sono stati organizzati dei Contractor Safety Day per far comprendere alle imprese l’importanza che ricopre il tema della sicurezza per il Gruppo Enel; il progetto Safety 24/7 è stato esteso anche alle imprese appaltatrici, in particolare, attraverso la realizzazione di un pocket book multilingue per gli appaltatori delle Divisioni Generazione ed Energy Management e di Ingegneria e Innovazione.