Strategia e analisi
Enel è un Gruppo integrato sulla catena del valore dell’energia elettrica e del gas.
Le sue attività, diversificate da Paese a Paese vanno dall’approvvigionamento di materie prime, dalla generazione dell’energia fino alla distribuzione e commercializzazione di energia elettrica e gas.
Estratto della lettera agli azionisti e agli stakeholder a firma dell’Amministratore Delegato Fulvio Conti, pubblicata nel Bilancio Consolidato 2009
“Con il completamento del processo di crescita internazionale e l’integrazione delle attività acquisite, Enel oggi ha raggiunto una posizione di leadership nei mercati di riferimento, un mix tecnologico e geografico efficiente e equilibrato, una significativa presenza nel mondo nelle fonti rinnovabili e la capacità di perseguire l’eccellenza anche attraverso l’innovazione. Nel corso del 2009 Enel ha conseguito un margine operativo lordo in crescita del 12% circa rispetto all’anno precedente, mentre l’utile netto di gruppo, in aumento di circa il 2% e pari a 5,4 miliardi di euro, è risultato essere il più elevato mai registrato nella storia del Gruppo nonostante un anno difficile per l’economia mondiale.
Parimenti Enel ha rafforzato la solidità patrimoniale attraverso l’aumento di capitale sociale, le emissioni obbligazionarie ed il miglioramento del cash flow operativo. Sulla base di queste solide fondamenta abbiamo approvato un piano che sviluppa le grandi potenzialità del Gruppo, con risultati in crescita e maggior valore per gli azionisti.
Il piano si basa sulle seguenti priorità strategiche:
- mantenimento della posizione di leadership nei mercati dove siamo già presenti;
- proseguimento dei processi di integrazione e consolidamento delle realtà acquisite;
- perseguimento dell’eccellenza operativa;
- sviluppo delle rinnovabili nonché promozione dell’innovazione tecnologica e del nucleare.
L’azienda inoltre continuerà a perseguire la stabilità finanziaria attraverso un’attenta gestione della cassa operativa e iniziative di valorizzazione di alcuni asset in portafoglio finalizzate alla ulteriore riduzione del livello di indebitamento.[..]
La dimensione del Gruppo e la validità delle strategie adottate hanno consentito, anche in un contesto macroeconomico sfavorevole, la tenuta dei risultati e rappresentano per Enel una solida base per perseguire gli obiettivi prefissati, nonché l’opportunità di cogliere tempestivamente i vantaggi derivanti da un’eventuale accelerazione della ripresa economica.
Su queste basi, Enel proseguirà i programmi finalizzati ad affermare la propria leadership nelle aree in cui è presente, beneficiando di una diversificazione ottimale, sia tecnologica che geografica, degli impianti e di una struttura dei costi competitiva.
Inoltre, il Gruppo continuerà a investire nella ricerca e nello sviluppo delle fonti rinnovabili, perseguendo l’eccellenza tecnologica senza tralasciare l’attenzione alle problematiche ambientali. Proseguiranno altresì i programmi per il ritorno al nucleare in Italia coerentemente con l’evoluzione del quadro normativo di riferimento.
Ulteriore benefici, sia in termini di contenimento di costi che di miglioramento di cash flow, sono attesi dai programmi di eccellenza operativa in corso e dalle sinergie derivanti dalla sempre maggiore integrazione con Endesa.
Il contributo di tali programmi e di tutte le azioni poste in essere consentirà di rispettare i target comunicati ai mercati per il 2010. In particolare, le operazioni straordinarie di ottimizzazione del portafoglio già pianificate e la generazione della cassa operativa consentiranno di ridurre il livello di indebitamento con conseguente miglioramento della struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo.[..]
A tal proposito, è stata avviata la riorganizzazione societaria della Divisione Energie Rinnovabili, finalizzata anche alla successiva valorizzazione attraverso la cessione di una quota di minoranza di Enel Green Power.
I principali rischi e le incertezze che il Gruppo si trova ad affrontare sono connessi ai seguenti temi:
- Liberalizzazione dei mercati e cambiamenti regolatori;
- Emissioni di CO2;
- Prezzo delle commodity e continuità degli approvvigionamenti;
- Affidabilità del credito e liquidità di cassa;
- Variazioni del Rating assegnato;
- Volatilità dei tassi di cambio e di interesse;
- Altri rischi.
Con riferimento a queste tematiche, si rimanda al Bilancio Consolidato 2009 da pag. 145 a pag.148.
Enel e i mercati finanziari
Nonostante la profonda fase recessiva che ha caratterizzato il 2009, nella seconda metà dell’anno si è assistito a un rafforzamento delle economie mondiali. La ripresa economica, avviatasi durante l’estate, è proseguita nel resto dell’anno, sospinta dalle politiche espansive messe in atto dalle maggiori economie mondiali.
Il titolo Enel ha chiuso il 2009 a quota 4,048 euro (+1,53% rispetto al 1° gennaio 2009). Il 26 novembre 2009 è stato pagato l’acconto sul dividendo relativo agli utili 2009 pari a 10 centesimi di euro che, sommato a quanto già distribuito il 25 giugno 2009, porta l’ammontare complessivo pagato nel corso dell’anno a 39 centesimi di euro per azione. Al 31 dicembre 2009 l’azionariato Enel è composto per il 13,9% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, per il 17,4% dalla
Cassa Depositi e Prestiti, per il 38,1% da investitori istituzionali e per il 30,6% da investitori individuali.
Enel e i fondamentali di mercato
Nel 2009 le quotazioni delle commodity energetiche hanno registrato un graduale recupero dai minimi toccati sul finire del 2008. Alla base del recupero la fiducia da parte degli operatori nella ripresa dell’economia mondiale, piuttosto che l’effettivo rafforzamento dei fondamentali di mercato. I prezzi delle commodity dalla seconda metà del 2009 hanno segnalato l’uscita dalla fase più acuta della crisi, registrando un recupero rispetto ai primi mesi dell’anno: il prezzo del brent ha chiuso il 2009 a 77 dollari statunitensi per barile (a febbraio 40 dollari statunitensi per barile), tornando sui livelli del 2007. Sul fronte valutario, l’euro ha chiuso il 2009 a 1,44 euro/dollaro statunitense, grazie al recupero registrato nella seconda metà dell’anno indotto dal ritorno degli investimenti nei mercati a maggior rischio (nel secondo semestre 1,45 euro/dollaro statunitense a fronte di 1,33 nel primo semestre).
Enel e i Paesi in cui opera
Nel 2009 l’economia internazionale è stata caratterizzata da una profonda recessione, la più grave dall’ultimo dopoguerra, iniziata a fine 2007 a seguito dello shock finanziario avvenuto nell’estate dello stesso anno. La recessione ha attraversato la fase più acuta nel primo semestre del 2009. Il secondo trimestre del 2009, grazie al concretizzarsi degli effetti degli interventi in tema di politica monetaria e di bilancio messe in campo dai Governi a livello mondiale, ha segnato il superamento del punto di minimo del ciclo economico e nel terzo trimestre in quasi tutte le economie è stata registrata un’inversione di tendenza.
In conseguenza di ciò, i governi di molti Paesi in cui Enel opera hanno varato forme di sostegno alla popolazione contro la crisi mondiale, tra cui misure di contenimento dei prezzi dell’energia.
In Italia, la Legge n. 2/2009 (c.d. legge “Anti-crisi”) di conversione del decreto legge n. 185/08 del 29 novembre 2008 ha introdotto nuove disposizioni sul mercato elettrico all’ingrosso e sulle tariffe finali. In particolare, l’art. 3 della legge prevede che l’AEEG adotti misure volte ad adeguare i prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale all’attuale diminuzione del prezzo del petrolio.
In Spagna, con il Regio Decreto Legge n. 6/2009, viene introdotta una misura di carattere sociale, il cosiddetto “bono social”, che prevede uno sconto in bolletta per alcune categorie di clienti, il cui finanziamento è completamente a carico dei generatori (Endesa contribuisce con una quota pari al 36,77%).
In Russia per l’anno 2010, il Governo ha previsto una crescita contenuta delle tariffe regolate dei clienti finali (7,6% per i clienti industriali, 10% per i clienti residenziali), data l’attuale crisi economico-finanziaria.
In Argentina nell’agosto 2009 il governo ha reintrodotto per quattro mesi i sussidi destinati ai consumatori finali di elettricità, al fine di interrompere temporaneamente gli effetti degli incrementi tariffari introdotti a novembre 2008 (compresi tra il 30% e il 300%) per i clienti con consumi superiori a 1.000 kWh a bimestre. La misura non è più in vigore da ottobre 2009.
Per una disclosure più ampia su quanto accaduto nei Paesi del perimetro Enel nel corso dell’anno di rendicontazione 2009 si rimanda al Bilancio consolidato nel capitolo dedicato allo “Scenario di Riferimento” da pag 41 a pag 91.
Considerazioni e informazioni approfondite sullo scenario di riferimento in cui Enel opera sono contenute nel Bilancio Consolidato 2009 nella parti relative alla lettera agli azionisti e stakeholder a pag 10, la sintesi dei risultati a pag 19, i fatti di rilievo 2009 a pag 25, lo scenario di riferimento a pag 41, i principali rischi e incertezze a pag 145, le passività e le attività potenziali a pag 283 e disponibili sul sito web istituzionale (www. enel.com) alla sezione Investor Relations (http://www.enel.com/it-IT/investor/ financial_reports/annual/)


