HR2 - Percentuale dei principali fornitori e appaltatori che sono sottoposti a verifiche in materia di diritti umani e relative azioni intraprese

In tutti i contratti di appalto è prevista una clausola che impone all’appaltatore di applicare nei confronti dei lavoratori il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e, in generale, il rispetto delle norme in tema di salute, sicurezza e igiene del lavoro, obblighi retributivi, contributivi e assicurativi.
In base al Codice Etico di Enel, adottato da tutti i paesi del Gruppo, nei contratti con i fornitori provenienti da paesi a “rischio”, definiti tali da organizzazioni riconosciute, vengono introdotte clausole contrattuali in tema di diritti umani come divieto di lavoro minorile e di lavoro forzato, libertà di sindacato e di associazione, divieto di discriminazione, obblighi di sicurezza e tutela ambientale.
Queste clausole prevedono l’adesione da parte del fornitore a specifici obblighi sociali come l’adozione di misure che garantiscono ai lavoratori il rispetto dei diritti fondamentali, i principi di parità di trattamento e di non discriminazione, e la tutela del lavoro minorile.
Inoltre è prevista la possibilità di avvalersi di azioni di controllo presso le unità produttive o le sedi operative dell’impresa fornitrice, al fine di verificare il soddisfacimento di tali requisiti.
Per quel che riguarda la Divisione Iberia e America Latina, la percentuale dei principali fornitori e appaltatori che sono stati sottoposti a screening sui diritti umani è pari a 84,59%.