Disclosure on Management Approach - Il Codice Etico

Dal 2002 il Gruppo Enel applica il proprio Codice Etico, espressione degli impegni e delle responsabilità etiche nella conduzione delle attività.
Nel 2009 il Codice Etico è stato aggiornato al fine di rispondere alla realtà di un grande Gruppo multinazionale, presente in 23 paesi e 4 continenti. In relazione alla tutela dei diritti umani, Enel evita ogni discriminazione in base all’età, al sesso, alla sessualità, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alle opinioni politiche e alle credenze religiose dei suoi interlocutori. Garantisce l’integrità fisica e morale dei suoi collaboratori, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale, delle regole comportamentali della buona educazione, ed ambienti di lavoro sicuri e salubri. Inoltre agisce affinché nell’ambiente di lavoro non si verifichino episodi di intimidazione, mobbing o stalking, non tollerando richieste o minacce volte ad indurre le persone ad agire contro la legge e il Codice Etico, o ad adottare comportamenti lesivi delle convinzioni e preferenze morali e personali di ciascuno.
Il Codice Etico è vincolante per i comportamenti di tutti i collaboratori e a tutte le imprese collegate o partecipate e ai principali fornitori del Gruppo è richiesta una condotta in linea con i princípi generali in esso espressi.
Alla funzione Audit è affidato il compito di verificare l’applicazione e il rispetto del Codice Etico attraverso specifiche attività volte ad accertare e promuovere il miglioramento continuo dell’etica nell’ambito Enel attraverso un’analisi e una valutazione dei processi di controllo dei rischi etici, nonché a ricevere e analizzare le segnalazioni di violazione del Codice Etico. Tali attività sono effettuate con il supporto delle funzioni aziendali interessate.
Tutti gli stakeholder possono segnalare ogni violazione o sospetto di violazione del Codice Etico attraverso canali dedicati. La funzione Audit provvede ad un’analisi della segnalazione, ascoltandone eventualmente l’autore e il responsabile della presunta violazione, garantendo i segnalanti contro qualsiasi tipo di ritorsione, intesa come atto che possa dar adito anche al solo sospetto di essere una forma di discriminazione o penalizzazione ed assicurando la riservatezza dell’identità del segnalante, fatti salvi gli obblighi di legge.
Nel corso del 2009 sono state ricevute n. 243 segnalazioni (di cui n.40 in corso di analisi) ed accertate n.35 violazioni al Codice Etico.
Si rimanda alla tabella a pag. 249 di questo capitolo.