EN29 - Impatti ambientali significativi del trasporto di prodotti e beni/ materiali utilizzati per l’attività dell’organizzazione e per gli spostamenti del personale

Le attività svolte dall’Enel determinano alcuni impatti dovuti dall’approvvigionamento dei combustibili, dei prodotti e dei servizi; impatto derivante dagli spostamenti del personale da e verso il posto di lavoro e per ragioni di lavoro; impatto generato dai mezzi di proprietà aziendale; infine, impatto generato dal trasporto dei propri “prodotti”, ovvero l’energia elettrica e gas.

  • Per quanto riguarda i combustibili bisogna fare una distinzione tra i solidi, i liquidi e i gassosi. I combustibili solidi sono essenzialmente il carbone, la lignite e la biomassa. Il trasporto di questi combustibili in genere si associa a quello dei prodotti di combustione ovvero le ceneri e gessi. Questo tipo di combustibili e prodotti di combustione sono per la maggior parte trasportati via mare e via fiume mediante grandi imbarcazioni (carbonifere o per biomassa) e chiatte, poi da sistemi di nastri trasportatori. Durante la movimentazione e il deposito, da e per l’impianto, nelle fasi di carico e scarico dalle navi e dalle chiatte nelle darsene e in centrale, si possono verificare dispersioni di polveri (sia dei combustibili che dei prodotti di combustione) fortemente attenuate attraverso umidificazione, carbonili chiusi, depositi di cenere e gessi chiusi, depressurizzazione delle strutture sigillate di trasporto via nastro. L’eventuale perdita del carbone in acqua non determina problemi agli ecosistemi in quanto si tratta di materiale inerte.
  • La localizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica è spesso determinata dalla localizzazione delle miniere di estrazione per consentire la riduzione dei costi e degli impatti del trasporto del combustibile. In questi casi, il trasporto avviene su nastro. Le biomasse oltre che su imbarcazioni possono essere movimentate via terra per alcune decine di chilometri attraverso sistemi di trasporto su gomma o ferroviaria. L’impatto della movimentazione e trasporto è legato soprattutto al consumo di energia primaria o elettrica, alle emissioni, alle materie prime consumate e ai rifluiti prodotti. L’impatto in generale sarà maggiore per il trasporto su gomma e minore per il trasporto per le vie d’acqua.
  • Il Gruppo Enel monitora a parte gli impatti della movimentazione all’interno dei porti e depositi. Per quanto riguarda la movimentazione all’interno dei siti di produzione, viene considerata come attività ausiliaria alla produzione pertanto in questo caso gli impatti non sono distinti, ma esposti insieme a tutti quelli generati nello stesso sito.

L’impatto generato dai metanodotti e dagli oleodotti sia per l’approvvigionamento che, nel primo caso, anche per la vendita, può essere scisso in due principali tipologie:

  • Impatto sugli ecosistemi. L’impatto sulla flora e fauna terrestre e marina è causato dal danno diretto nella fase di costruzione e nella successiva manutenzione del metanodotto.
    Nei pressi dei tracciati terrestri dovranno essere considerate alcune fasce di rispetto per consentire la manutenzione del metanodotto od oleodotto; in tali aree la vegetazione arborea sarà controllata nel suo libero accrescimento.
  • Efficienza della rete nel trasporto. Le perdite di gas dovute al trasporto dello stesso nella rete dei metanodotti sono determinate in base a fattori standard e non per via diretta. Tali perdite possono essere stimate in circa uno 0,65% annuo.
  • Per quanto riguarda il parco mezzi di aziendale, l’impatto generato è relativo alle emissioni atmosferiche inquinanti. I dati relativi ai veicoli aziendali sono riportati nelle tabelle a pag. 183 alla fine di questo capitolo.
    Per quanto riguarda gli altri inquinanti, Enel ha cercato di attenuare l’impatto prodotto convertendo l’intero parco auto italiano in mezzi certificati Euro 4.
    Per quanto riguarda l’impatto indiretto causato dai fornitori e appaltatori attraverso l’utilizzo di mezzi di trasporto, Enel, ove sono presenti sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001 o registrati EMAS, effettua una valutazione cercando di premiare le aziende con maggiore sostenibilità ambientale (per esempio preferendo, a parità di altre condizioni, le aziende certificate ISO 14001 o registrate EMAS).

L’impatto generato dagli elettrodotti può essere scisso in tre principali tipologie, escludendo eventi specifici quali, per esempio, attraversamenti di corsi d’acqua:

  • Impatto visivo eventualmente generato dall’elettrodotto (cavo e sostegni). Enel nella costruzione di nuove reti e nella ristrutturazione delle vecchie adotta essenzialmente due strategie per attenuare questa tipologia di impatto: interramento per bassa, media e alta tensione; adozione di cavo elicoidale intrecciato (elicord) per linee di bassa e media tensione, costituito dalle tre fasi isolate e intrecciate tra loro. L’interramento è eseguito all’interno dei centri abitati. L’adozione di cavo intrecciato per le linee aeree consente di attenuare l’impatto visivo complessivo sia perché il cavo risulta meno visibile rispetto a tre conduttori separati, sia perché lo stesso può essere utilizzato nell’attraversamento dei corpi boscati integrandosi pienamente all’interno della vegetazione anche a causa dell’inferiore ingombro complessivo dei sostegni.
    Le linee di trasporto aeree dell’energia possono essere realizzate con conduttore nudo, o attraverso cavo (conduttore rivestito di guaina isolante). Per motivi di sicurezza, nella realizzazione di linee interrate non può essere utilizzato conduttore nudo. L’indice di cavizzazione (ovvero la percentuale di cavo utilizzato sul complesso delle linee elettriche) dà una indicazione immediata qualitativa della attenuazione ambientale dell’impatto visivo delle linee elettriche.
  • Impatto sulla vegetazione arborea. Gli attraversamenti generano un impatto sulla vegetazione arborea causato dal danno diretto di eradicazioni e tagli effettuati sia nella fase di costruzione che nella successiva manutenzione dell’elettrodotto. Il cavo intrecciato per gli elettrodotti aerei potendo attraversare i corpi boscati, riduce notevolmente l’incidenza di questo impatto.

I dati relativi all’indice di cavizzazione sono riportati nelle tabelle a pag. 183 di questo capitolo.