EN26 - Iniziative per mitigare gli impatti ambientali dei prodotti e servizi e grado di mitigazione dell’impatto
Nelle attività di produzione e distribuzione di energia elettrica sono state adottate varie iniziative per la mitigazione dell’impatto ambientale. Le più significative sono di seguito descritte.
Iniziative
di mitigazione degli impatti della produzione di energia
In Italia, nella centrale
termoelettrica di Augusta, sono aumentate le tipologie di rifiuto destinate a
recupero, è stato completato il piano di smaltimento dei trasformatori
contenenti PCB ed è stata effettuata la rimozione di materiale isolante
contenente amianto della camera morta dei tre generatori di vapore.
- Presso la centrale di Leri Cavour, è stato definito e reso operativo il piano di controlli della combustione delle caldaie ausiliarie, che prevede la misura semestrale dei parametri delle emissioni in atmosfera, alternativamente affidate al personale di centrale e a ditta esterna; ciò consente di esercire costantemente le caldaie nelle condizioni corrispondenti al miglior assetto di combustione, con rendimento (consumo di gasolio) ed emissioni in atmosfera ottimali. E’ stata inoltre attuata la sorveglianza dei consumi SF6 per ridurne i rilasci in atmosfera.
- Presso la centrale di Porto Corsini, è iniziata la sostituzione dei silenziatori per ridurre le emissioni sonore durante i transitori di avviamento.
- Presso la centrale di Pietrafitta, sono stati effettuati interventi di bonifica di componenti contenenti amianto, è stata realizzata la pianificazione necessaria per la sostituzione dei combustori dei turbogas con combustori a bassi NOx, sono stati eseguiti studi preliminari per la mitigazione delle emissioni acustiche dell’impianto nei transitori di esercizio, si è concluso lo smaltimento dei trasformatori con olio dielettrico contenente PCB maggiore di 500 ppm, si è svolta attività di informazione-formazione prevista dal Sistema di Gestione Ambientale indirizzata agli addetti e agli stakeholders per migliorare la tutela ambientale, infine si è ottenuto un maggior recupero delle acque di scarico.
- Nella centrale di Santa Barbara, sono stati effettuati la rimozione e lo smaltimento delle coibentazioni presenti sulle componenti impiantistiche dismesse e in via di demolizione (amianto e altri materiali coibenti), è stato ottenuto un incremento dell’invio al recupero di carta per uso ufficio, imballaggi in cartone e imballaggi misti, e sono state effettuate le bonifiche dei serbatoi in disuso contenenti reagenti chimici per il trattamento acque.
- Nella centrale di La Casella, è stato eliminato il detergente classificato con simbolo di pericolo Xi (irritante) dal lavaggio online del turbogas sostituendolo con lavaggi ad acqua.
- Nella centrale di Livorno, con la richiesta di rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale è stato proposto l’utilizzo di olio di palma in co-combustione al posto dell’olio combustibile denso che comporta anche la riduzione delle emissioni dei macro inquinanti (CO2, SO2, NOx e polveri).
- In generale, nel 2009 è continuata l’opera di eliminazione dei materiali contenenti amianto, ancora presenti.
- Nella centrale di Capraia, è stato aumentato l’utilizzo del biodiesel per l’alimentazione dei gruppi elettrodiesel (nel corso del 2009 è stato sostituito il vecchio Gruppo 2 alimentabile esclusivamente a gasolio con un nuovo gruppo alimentabile, indifferentemente, a gasolio o a biodiesel) che ha consentito un aumento di potenza installata (alimentabile a fonte rinnovabile) e la relativa produzione di energia elettrica, con una diminuzione del quantitativo di gasolio utilizzato e una diminuzione delle conseguenti emissioni di CO2 e di SO2.
- Nella centrale di Camerata Picena, si sono privilegiati la sostituzione dei componenti e la loro possibile riparazione, l’uso di materiali e di sostanze più ecologiche rispetto a quelle utilizzate in passato, gli interventi di manutenzione finalizzati a prevenire e/o contenere eventuali perdite da reti idriche, ed è stato ultimato lo smaltimento definitivo del PCB inferiore a 500 ppm.
- Nella centrale di Bari, sono in programma un progetto di investimento per ridurre il prelievo di acqua dai pozzi, un investimento per la riduzione delle emissioni di ossidi di azoto mediante tecnica “OFA ” fino al raggiungimento del limite di 120 mg/Nmc (Normal metrocubo), sono stati svolti gli studi di fattibilità per la realizzazione delle linee di trattamento delle acque meteoriche di dilavamento per consentirne il loro totale recupero e per la realizzazione di un progetto di opere di mitigazione per consentire la riduzione delle emissioni sonore, sono state infine realizzate le attività previste dal piano pluriennale di smaltimento progressivo dell’amianto.
- Nelle attività svolte alla centrale di La Spezia, si sono privilegiate quelle relative al contenimento delle emissioni principali e secondarie: il ripotenziamento del precipitatore elettrostatico, l’installazione di benne ecologiche negli scaricatori carbone, l’ammodernamento dell’impianto di abbattimento polveri del Bunker, la realizzazione di un nuovo sistema di raccolta delle acque piovane al molo e l’invio delle acque all’impianto di trattamento, e infine la bonifica dalle ceneri leggere dell’area di Campo Ferro.
- Nell’unità di business di Piombino, sono stati alienati gli ultimi trasformatori contenenti PCB.
- Nell’impianto di Montalto di Castro, sono stati utilizzati lubrificanti biodegradabili nell’opera di presa a mare.
- La produzione idroelettrica sta attuando la progressiva eliminazione di
prodotti inquinanti e tossici con prodotti alternativi biodegradabili e
atossici, la riduzione delle emissioni sonore su alcuni impianti (tra cui Avio
- Saviner - Gardona - La Stanga), la sostituzione di serbatoi interrati a
camera singola con serbatoi a camera doppia con la presenza di rilevatore di
perdite, l’utilizzo e posa di separatori e fosse trappola per il recupero di
piccole perdite di olio in acqua.
L’obiettivo è di incrementare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili puntando all’ottenimento di certificati verdi.
Inoltre, è previsto un progetto di incremento di potenza delle esistenti centraline per Recupero energetico su rilasci di Minimo Deflusso Vitale (DMV) dalle opere maggiori. In alcuni casi sono stati effettuati rilasci DMV su base volontaria concordati nelle convenzioni sottoscritte precedentemente alla entrata in vigore degli obblighi di legge. - Nel geotermoelettrico, è stata effettuata la consegna della nuova torre di perforazione a minor impatto ambientale, l’installazione di pacchi antitrascinamento per limitare le emissioni di sali di boro presso la centrale di Farinello e di Piacenza 4, la riduzione delle emissioni di idrogeno solforato durante la perforazione per mezzo di impianti AMIS presso la centrale di Molinetto, la bonifica di circa 3,6 km di tubazioni coibentate in amianto e la sperimentazione per ridurre il consumo di soda (NaOH), la demolizione della linea 50 Kv n. 4253, le prove di tenuta e bonifica dei serbatoi interrati a camera singola ancora in uso, le insonorizzazioni dei canali di scarico delle centrali di Dronero, di Basso Piova, di Ponte Marmora e di Pietraporzio, infine, lo smaltimento dei trasformatori in PCB con concentrazione superiore ai 500 ppm e l’acquisto della vasca recupero solvente nella centrale di Malegno per ridurne il rischio di dispersione.
In Spagna, all’interno del programma
di adeguamento paesistico dei siti, Endesa ha eseguito la demolizione di opere
ed edificazioni obsolete, il ritiro differenziato dei rifiuti prodotti e
l’adeguamento paesistico finale dello spazio recuperato.
Complessivamente
nel 2009 sono state effettuate attività in 17 centrali: 6 del raggruppamento
impianti “Ebro-Pirenei” e 11 nel aggruppamento “Sud”.
All’interno
del Parco Nazionale di “Aigüestortes e Estany de Sant Maurici”, localizzato nel
raggruppamento impianti “Ebro Pirenei”, è stata smantellata una linea elettrica
aerea grazie alla installazione di un microgeneratore idraulico che consente
l’alimentazione energetica delle utenze locali.
- Per la produzione rinnovabile (impianti di piccola taglia) e combinata, il progetto delle centrali viene effettuando considerando come aspetto condizionante la minimizzazione dell’impatto ambientale, adattandosi alle caratteristiche orografiche ed ecosistemiche della zona e limitando i movimenti di terra. Addizionalmente si adottano metodi palliativi e compensatori quali reinserimento di specie vegetali, riforestazione o sostegno alle attività di conservazione delle specie di interesse biologico. In numerosi parchi eolici si sviluppano programmi di vigilanza ambientale diretti a minimizzare i possibili impatti sull’avifauna.
- Per la produzione nucleare si stanno sviluppando una serie di progetti di miglioramento ambientale, i più importanti sono la sostituzione del trasformatore principale contenente PCB (Ascó e Vandellós), la sostituzione del sistema di monitoraggio delle radiazioni (Vandellós), la sostituzione del freon (Ascó e Vandellós), la riduzione del volume dei rifiuti radiattivi (Ascó e Vandellós).
Sempre in Spagna, Eufer ha ridotto il consumo di carta presso gli uffici di circa il 43%, ha programmato di ridurre la produzione di rifiuti pericolosi (CER 130110 e 150110) del 3%, ha esteso il proprio perimetro di impianti certificati ISO 14001 ad alcuni parchi eolici (Belmonte, Viravento, Caldereros, Cabo Vilano e l’impianto cogenerativo Eneralco) e ad alcuni edifici adibiti ad uffcio (Madrid, A Coruña, Extremadura, Sevilla e León).
In Slovacchia i miglioramenti ambientali per le attività di produzione di energia elettrica sono dovuti nell’impianto di Vojany all’utilizzo di biomasse in cocombustione con il carbone con equivalente produzione rinnovabile, alla realizzazione di un sistema di cattura delle acque di prima pioggia inquinabili da oli, all’installazione di un sistema di misura continuo delle emissioni di CO2, all’installazione di misure in continuo della quantità di acqua scaricata sul fiume Laborec; sono state inoltre effettuate le misure del volume e la calibrazione degli analizzatori dei gas di scarico per verificare l’affidabilità degli strumenti di misura ed è stato ricostruito l’impianto di trattamento delle acque reflue; la nuova tecnologia ha prodotto degli evidenti vantaggi in termini ambientali relativi alla maggiore efficienza di trattamento consumando meno reagenti (risparmio del 25% di FeCl3 e del 100% CaOH2 sostituito con policoagulante), producendo meno fanghi e consentendo l’abbattimento dei solidi solubili del 75%. Per incrementare le capacità di recupero di alcune tipologie di rifiuti (ad oggi, solo i metalli) è stata istituita una modalità di vendita attraverso asta elettronica.
- Nel 2010 è previsto un incremento di vendite di ceneri leggere e di gesso da desolforazione,
inoltre si sta cercando di creare le condizione per la vendita di fanghi
provenienti dal trattamento di decarbonatazione delle acque in ingresso negli
impianti nucleari per essere utilizzati come ammendanti agricoli (contenuto CaCO3 superiore dell’85%).
Per la protezione del suolo e dell’acqua di falda sono state effettuate prove di tenuta su tutti gli impianti e in tutti i macchinari e serbatoi contenenti sostanze pericolose, in modo da pervenire le perdite. - Nell’impianto termoelettrico di Novaky è stato installato un nuovo impianto di trattamento per le acque inquinate dall’olio combustibile (mazut), è stato ricostruito il pavimento del deposito dei liquidi infiammabili e il deposito di stoccaggio delle sostanze chimiche con installazione di un sistema di segnalazione delle perdite, è stata eseguita la riparazione del serbatoio di olio più capiente del gruppo 3 di Novaky A, con installazione di sistema di segnalazione perdite, la realizzazione di fondo a doppia camera nei serbatoi (4-5) per il deposito di olio pesante, la ricostruzione del serbatoio di emergenza ed installazione di una nuova stazione di pompaggio nella zona di movimentazione del mazut (olio combustibile pesante) nelle unità 3 e 4, la ricostruzione della conduttura di olio tra la sala macchine e la torre di sostituzione dell’olio trasformatori.
- Presso l’impianto idroelettrico di Nosice sono stati eseguiti dei lavori di sigillatura della turbina 3 per prevenire perdite di olio (quali quella segnalata nell’indicatore EN23), equivalenti lavori sono pianificati per le turbine 1 e 2 e verranno eseguiti nel corso del 2010.
In Bulgaria, sono diminuiti del 25% il
consumo di soda caustica e del 66,5% il consumo di idrazina a causa della
diminuzione dell’acqua industriale trattata dall’impianto e anche a causa della
fine dell’attività di riabilitazione ambientale della centrale. Si è invece
registrato un incremento del 77,4% dell’idrossido di calcio dovuto
all’incremento del quantitativo di acque reflue trattate.
Il
consumo di acqua è diminuito del 13,5%, come è diminuito anche il quantitativo
dei reflui trattati e scaricati, in quanto è stato introdotto un nuovo sistema
di gestione delle acque che ha incrementato il recupero, attraverso:
- la realizzazione di una vasca di 30.000 mc in grado di raccogliere una parte delle acque provenienti dal bacino di decantazione delle ceneri; queste acque vengono riutilizzate per fare reintegri nel ciclo trasporto ceneri, quando è necessario (periodicamente, per facilitare la deposizione sul fondo delle ceneri, viene effettuato l’innalzamento dei bordi delle vasche di decantazione con aumento del relativo invaso e quindi necessità di più acqua);
- la realizzazione di un bacino delle acque di pioggia, contenente anche una vasca di separazione degli oli, che raccoglie le acque drenate dall’impianto fognante che vengono poi riutilizzate nel trasporto ceneri;
- il riuso delle acque di spurgo del sistema di raffreddamento in ciclo chiuso, per l’alimentazione dei desolforatori e per altri scopi di centrale;
- la costruzione di un sistema di alimentazione dell’acqua dalla sala turbine al ciclo di trasporto ceneri.
La riduzione delle emissioni di SO2 dovuta ai desolforatori è del 47,7%, degli NOx dovuta alla installazione delle nuove caldaie è del 19%. L’emissione specifica netta di CO2 (g/KWh) è diminuita del 4,5% per la maggiore efficienza dell’impianto.
Anche
al gestione dei rifiuti è molto attenta alla massimizzazione dei quantitativi recuperati
tramite la raccolta differenziata di tutte le tipologie di rifiuti speciali.
L’introduzione
di un sistema di disidratazione ha consentito di vendere circa 1.500 t di
gessi, quantitativo che il prossimo anno arriverà fino a circa 300.000 t grazie
ad accordi già stipulati con industrie edili locali.
In Russia, per migliorare l’efficienza ambientale è stata eseguita la valutazione dei rischi ambientali per acque superficiali, suolo e acque di falda; la definizione di piani di mitigazione; la definizione di linee guida per la gestione dei rifiuti e di utilizzo di materiale riciclato presso gli impianti di produzione; l’introduzione di un sistema integrato di gestione ambientale e di safety; la definizione di policy per la gestione dei materiali contenenti amianto e procedure relative ala prevenzione dall’esposizione a fibre di amianto nei posti di lavoro e l’introduzione del divieto di utilizzo di nuovi materiali contenenti amianto; lo sviluppo di un progetto specifico per la riduzione dei consumi di acqua che verrà applicato a KGRES e NGRES attraverso la fissazione di specifici obiettivi; uno studio volto a incrementare la quantità di cenere venduta a Società terze per il recupero; infine, è stato raggiunto un’importante risultato di riduzione del 25 % delle emissioni specifiche di polvere sia a causa dell’uso di un’altra tipologia di carbone con meno ceneri sia a causa della manutenzione migliore degli elettrofiltri (ESPs).
In Francia, nel corso dello sviluppo delle installazioni vengono effettuati studi per limitare l’impatto del rumore.
Negli
Stati Uniti
sono in atto audit ambientali per la costante verifica delle prestazioni delle
attività svolte nei vari siti. La nuova licenza per la Glendale Hydro Project, che
riguarda il potenziamento di circa 9 volte il Minimo Deflusso Vitale (DMV), consentirà
l’installazione di una nuova turbina e l’incremento del 16% della produzione di
energia rinnovabile. Presso gli impianti di High Falls e Lower Saranac è stato sostituito
con olio ecologico l’olio minerale utilizzato nell’impianto oelodinamico degli
sgrigliatori. Sensori olio sono stati installati nei pozzetti dell’impianto di Dewey’s
Mill - Vermont e Mascoma in New Hampshire a protezione di eventuali sversamenti
su suolo.
Nell’impianto
geotermico di Stillwater si sta realizzando un sistema per insonorizzare gli
scarichi delle quattro turbine; sono stati inoltre rimossi supporti e tubi
della centrale dall’adiacente proprietà Duck Club e mimetizzato con vernice la
nuova tubazione.
A
Lawrence dopo la costruzione della centrale, è stata pavimentata la strada Lawrence
Lane di proprietà della contea di Fallon e modificati i corpi illuminanti della
centrale, riducendo l’impatto luminoso. Sono state organizzate numerose iniziative
di pulizia volontaria dei bacini dai rifiuti (es. Lowell Folk festival, Green Night
al Spinners Lowell, Ware Shoals in South Carolina).
In Costa Rica, i rifiuti raccolti dagli sgrigliatori della centrale idroelettrica di Don Pedro sono utilizzati come fertilizzante per l’area di riforestazione. Per ridurre il rischi di inquinamento del suolo e delle acque superficiali è stato introdotto, presso le centrali idroelettriche di Don Pedro e Rio Volcan, l’uso di olio idraulico di provenienza vegetale e di grasso, entrambi interamente biodegradabili.
A Panama, nell’ambito del sistema di gestione ISO 14001 sono attuate iniziative di separazione dei rifiuti prodotti per massimizzarne il loro recupero e l’installazione di moduli per il trattamento delle acque residue. Per determinare i consumi di acqua verranno installati alcuni contatori in tutte le utenze dell’area dell’impianto di Fortuna.
Iniziative
di mitigazione degli impatti della distribuzione di energia elettrica
In Italia, in accordo con le
normative vigenti in materia si è concluso lo smaltimento del PCB, con
concentrazione superiore a 500 ppm, e delle apparecchiature che lo contenevano.
Enel
Distribuzione ha effettuato l’installazione di trasformatori a ridotte perdite,
la costruzione di nuove cabine di trasformazione e il potenziamento di linee di
distribuzione. Si veda anche il commento all’indicatore EN5 a pag. 118 di
questo capitolo.
- E’ stato portato avanti il “progetto LED” di Enel Sole con lo scopo di diminuire i consumi elettrici dell’illuminazione pubblica, sono stati sviluppati progetti di efficienza energetica che hanno consentito di acquisire certificati bianchi. Si veda anche il commento all’indicatore EN5 a pag. 118 di questo capitolo ed EC2 a pag. 85 di questo Bilancio.
- Continua l’impegno di Enel Distribuzione nel recuperare i rifiuti prodotti: la percentuale di recupero relativa ai rifiuti prodotti nel 2009 è circa il 99%.
- Nel corso del 2009 tutta la Divisione Infrastrutture e Reti ha proseguito l’attività
connessa al progetto speciale, avviato nel 2005, di decontaminazione e
smaltimento delle apparecchiature in olio contenente PCB, tramite una
programmazione che prevede la completa eliminazione entro il 2010 (in anticipo
rispetto alle prescrizioni legislative: D.Lgs. 209/99 e Legge 18 aprile 2005,
n. 62, art. 18).
La decontaminazione e smaltimento delle apparecchiature con contenuto di PCB superiore a 500 ppm è stata completata nel 2007, in anticipo rispetto alla normativa che prescrive la scadenza nel 2009.
I trasformatori (di potenza e di misura) contenenti PCB in concentrazione tra 50 e 500 ppm verranno totalmente eliminati entro il 2010 nonostante la legislazione vigente preveda il loro smaltimento a fine vita operativa.
Da inizio progetto a fine 2009, le apparecchiature contaminate (trasformatori di potenza, ma anche trasformatori di misura, condensatori, isolatori passanti, interruttori, ecc) oggetto del piano sono diminuite di circa 26.000 unità.
In Romania, Enel Dobrogea in accordo
con il programma di monitoraggio degli aspetti ambientali ha effettuato 34
misure del livello di rumore in trasformatori situati su pali in prossimità di
abitazioni. I risultati dimostrano il rispetto dei limiti previsti.
Enel
Banat ha effettuato diverse misure del rumore che hanno confermato il rispetto
dei limiti e hanno indotto pertanto a non fare ulteriori monitoraggi.
Sono
stati rimossi 108 condensatori contenenti PCB del peso complessivo di 2.895 t,
in accordo con il programma di smaltimento concordato con le agenzie locali per
l’ambiente.
Enel
Muntenia ha effettuato lavori per attenuare le emissioni sonore di alcuni impianti
relative la sostituzione di 28 ventilatori da trasformatori 110/10/6 kV, l’installazione
di 6 ventilatori e del circuito di alimentazione in trasformatori 110/20 kV e
la sostituzione di contatori dell’illuminazione pubblica. Sono stati inoltre
rimossi 198 condensatori contenenti PCB del peso di 6,930 t in accordo con il
programma di smaltimento.
In Brasile le attività di miglioramento ambientale hanno riguardato l’installazione di un sistema di captazione della acque del sistema di condizionamento e dell’acqua di pioggia proveniente dalle aree di lavoro impermeabilizzate e non contaminabili; la formazione specifica finalizzata a responsabilizzare il personale sugli interventi di potatura e di taglio delle piante arboree per evitare interventi non necessari di potatura e disboscamento e per definire un sistema di controllo attraverso la compilazione del registro della specie potata in cui si deve riportare la quantità e il responsabile dell’intervento; i progetti di promozione, da parte delle due Società di distribuzione Ecoelce e Ecoampla, del riciclaggio dei rifiuti con la consegna degli stessi in centri di raccolta (la promozione prevede l’applicazione di sconti nelle fatture dell’energia); la ricerca finalizzata alla utilizzazione, come materia prima nella fabbricazione di mattoni, dei rifiuti risultanti nel programma di decontaminazione delle lampade fluorescenti; lo sviluppo di un progetto di riuso dei rifiuti di cavi elettrici; la creazione di un gruppo di lavoro composto dai fornitori con lo scopo di analizzare e comprendere il ciclo di vita dei progetti e quindi sviluppare azioni che implichino benefici ambientali; la misura semestrale delle emissioni dei veicoli e macchinari diesel in accordo alla scala Ringelmann; e, infine, la misura diurna e notturna delle emissioni sonore nelle substazioni, sia per verificare la compliance con i parametri di legge, che per attenuare l’eventuale disturbo verso le comunità circostanti.
In Cile, gli impatti causati verso
l’ambiente sono collegati alle attività effettuate per assicurare una adeguata
distribuzione di energia elettrica nelle aree di concessione e di conseguenza
le soluzioni ambientali sono atte a mitigare questi impatti.
Per
quanto riguarda la prevenzione della contaminazione, le situazioni di emergenza
ambientale possono essere prevenute mediante la standardizzazione dei processi esistenti.
Esiste un evento esterno indipendente dalle attività di Chilectra che è lo scontro
di veicoli contro sostegni di distribuzione che contengono trasformatori evento
non controllabile che costituisce la maggior fonte di emergenze ambientali comportando
lo sversamento al suolo di olio dielettrico.
In Colombia, sono state svolte le attività di miglioramento ambientale relative il monitoraggio delle emissioni di SF6, la riduzione del PCB nella rete di distribuzione, l’uso efficiente degli scarichi e campagna di riciclaggio, l’eliminazione del PCB all’esterno, il controllo e monitoraggio della differenziazione dei rifiuti e il loro riutilizzo e, infine, la compensazione per gli alberi disboscati che prevede la piantumazione di specie arboree in zone degradate.
In Perù, viene sviluppato un programma annuale di gestione per mitigare ed eliminare gli impatti ambientali i cui principali aspetti sono la supervisione dei lavori di manutenzione e dei cantieri situati nelle aree pubbliche, finalizzata alla efficace e opportuna eliminazione dei rifiuti generati (in particolare rifiuti di manutenzione e demolizioni); l’audit ambientale verso le maggiori imprese appaltatrici; i monitoraggi ambientali della qualità delle acque, dei livelli del rumore, dei campi elettromagnetici per il controllo del rispetto dei limiti previsti; l’installazione di vasche per la raccolta di olio nella zona di campionamento oli dei nuovi trasformatori di potenza con la finalità di evitare la contaminazione del suolo in caso di sversamento; il controllo delle emissioni di gas della flotta veicolare delle imprese appaltatrici affinché rispettino i limiti previsti dalla legge; la realizzazione di un programma di formazione ambientale e la gestione dei rifiuti in accordo alle procedure interne e alla legislazione nazionale.
In Argentina, sono stati effettuati interventi di manutenzione della vegetazione nei pressi delle linee di distribuzione, il cambio di conduttori nudi ed il sotterramento di alcune linee.


