EN28 - Valore monetario delle multe significative e numero delle sanzioni non monetarie per mancato rispetto di regolamenti e leggi in materia ambientale

In Italia, Enel Distribuzione è convenuta in vari giudizi, civili e amministrativi, nei quali vengono richiesti, spesso con procedure di urgenza, in via cautelare, lo spostamento o la modifica delle modalità di esercizio di porzioni di rete elettrica, da parte di coloro che risiedono nelle vicinanze, sulla base della presunta potenziale dannosità degli impianti, nonostante siano stati installati nel rispetto della normativa vigente in materia. In alcuni casi sono state avanzate anche richieste di risarcimento dei danni alla salute, asseritamente conseguenti all’esposizione ai campi elettromagnetici. L’esito dei giudizi è di norma favorevole alla Società.
Il Consiglio di Stato, con sentenza del 2/2/2010, ha ritenuto illegittimo il provvedimento emanato dal sindaco di Lacco Ameno relativamente a una cabina di trasformazione, in quanto non sussisteva pericolo, e ha precisato che i limiti da tenere in considerazione sono stabiliti dallo Stato (con il D.P.C.M. 8 luglio 2003) e non sono derogabili mediante leggi regionali (in questo caso la Legge della Regione Campania n. 13/2001).
Sempre in Italia, nell’ambito dellaproduzione di energia elettrica si sono registrati, nel corso del 2009, i seguenti contenziosi.

  • Nell’ex Unità di Business Bergamo, Diga Carona, una contestazione di presunto danneggiamento di flora e fauna acquatica per fuoriuscita di limo a seguito di svaso. A oggi risulta unicamente la richiesta finalizzata all’identificazione della persona sottoposta a indagini.
  • Nella centrale di Brindisi Sud, due procedimenti penali per inquinamento del suolo (domanda di risarcimento del danno conseguente all’inquinamento delle risorse naturali) e rifiuti (omessa bonifica del sito aziendale ove è ubicata la centrale).
  • Nella centrale di Fusina (VE), una contestazione di illecito relativo a trasporto di ceneri leggere presso una discarica priva della prescritta autorizzazione.
  • Nella centrale di Genova, una notifica di avviso di garanzia per inosservanza delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione agli scarichi.
  • Nella centrale di Livorno, un risarcimento di danni ad autovetture posteggiate presso la Centrale, conseguenti a ricadute provenienti dall’impianto.
  • Nell’Unità di Business di Lucca, Diga di Verdiana, un incendio con conseguente ritrovamento di lastre di eternit. Contestata violazione agli articoli 256 e 257 del decreto legislativo 152/06.
  • Nella centrale del Mercure (CS), indagini per ipotesi di reati di discarica abusiva, inquinamento atmosferico e disastro colposo; indagini per ipotesi di concorso in abuso di ufficio per omessa valutazione di incidenza su aree protette; impugnazione della valutazione di incidenza del progetto di riconversione a biomasse.
  • Nella centrale di Panarea (ME), un procedimento per la contestazione legata alla emissioni ed immissioni nell’ambiente di rumore ed inquinanti gassosi.
  • Nelle centrali di Pian Castagnaio (PC2,PC3,PC4,PC5) a Grosseto, atti di citazione per il risarcimento dei danni alla salute subiti a causa delle presunte emissioni in atmosfera di sostanze nocive provenienti dalle centrali (sei cause).
  • Nel pozzo geotermico Pian Castagnaio 4 (PC4), a Grosseto, un atto di citazione per il risarcimento dei danni e una causa penale per disastro colposo a seguito dell’esplosione del pozzo geotermico PC4, avvenuto nel mese di settembre 2000.
    I responsabili sono stati assolti in primo grado “perché il fatto non costituisce reato”.
  • Nella centrale di Porto Marghera (VE), una contestazione di illecito relativo a presunte violazioni inerenti agli scarichi.
  • Nella centrale di Porto Tolle (RO), inquinamento atmosferico riconducibile alle emissioni della centrale. In data 9 giugno 2009 la Corte di Appello di Venezia ha riformato parzialmente la sentenza di primo grado del Tribunale di Adria, datata 31 marzo 2006, assolvendo per non aver commesso il fatto gli ex amministratori di Enel Produzione SpA ed escludendo la sussistenza di un danno ambientale. Conseguentemente la Corte ha disposto la revoca delle somme liquidate a titolo di provvisionale in favore degli enti pubblici, mentre i dipendenti della Società sono stati condannati a pene modeste per fatti episodici e i risarcimenti ai soggetti non pubblici sono stati dimezzati. Avverso detta sentenza di appello hanno presentato ricorso per Cassazione sia il Procuratore Generale sia le parti civili costituite in giudizio.
  • Nella centrale di Porto Tolle (RO), un procedimento penale per inquinamento atmosferico e danneggiamento connessi alle emissioni della Centrale; indagini, successivamente archiviate, per ipotesi di concorso in omicidio colposo dovuto a emissioni inquinanti; domanda di risarcimento del danno ambientale da scarichi in acqua.
  • Nell’Unità di Business di Sondrio, una contestazione relativa a scarichi idrici.
  • Nella centrale di Termini Imerese (PA ), un contenzioso derivante dalle indagini dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo a seguito di fuoriuscita di pulviscolo di amianto da un collettore di vapore.
  • Nella centrale di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia (RM), procedimento penale per inquinamento dell’aria.
  • Nell’Unità di Business Vittorio Veneto (TV), impianto Forno di Zoldo, una contestazione inerente scarico di terra e ghiaia in acque superficiali: notificato avviso di conclusione indagini preliminari ma non risulta fissata udienza preliminare.
  • Nell’Unità di Business Vittorio Veneto (TV), impianti di Soverzene, Mis-Agordo, Ansiei-Santa Caterina, Alleghe, La Stanga, Pontesei, Arsiè, Pelos, Malga Ciapela, procedimento penale per danneggiamento di flora e fauna a seguito di mancati rilasci del deflusso minimo vitale sul fiume Piave.

In Spagna, nella distribuzione di energia elettrica, nel 2009 sono stati registrati i seguenti contenziosi.

  • La Generalitat de Catalunya ha imposto una sanzione per danni durante la fornitura di energia elettrica alla città di Barcellona il 23 luglio 2007. Questa sanzione è stata contestata con richiesta di sospensione, accettata dal Tribunal Superior de Justicia della Catalogna in data 8 aprile 2009. Sanzione sospesa pari a 10 milioni di euro.
  • Tre procedimenti giudiziari in corso per danni derivanti da incendi forestali in Catalogna. Ne potrebbe risultare obbligo di risarcimento. Probabilmente somma da corrispondere pari a 44 milioni di euro.
    Nella produzione nucleotermoelettrica nel 2009 è stato registrato il seguente contenzioso.
  • Con ordinanza del giorno 11 maggio 2009 il Ministero dell’Industria, del Turismo e del Commercio ha irrogato a Endesa Generación S.A. quattro sanzioni in relazione alla liberazione di particelle radioattive, avvenuta nella centrale di Ascó I nel mese di dicembre 2007. Detta ordinanza è stata contestata davanti alla Audiencia Nacional. Contemporaneamente, il Direttore Generale della Politica Energetica e delle Miniere ha irrogato due sanzioni per infrazioni connesse con il medesimo incidente. In proposito è stato presentato un ricorso amministrativo e si è attualmente in attesa di giudizio. Ordinanza contestata pari a 15 milioni di euro; ricorso in attesa di giudizio pari a 90.000 euro.

In Argentina, nella distribuzione di energia elettrica, nel 2009 sono stati registrati i seguenti contenziosi:

  • Sette contenziosi pendenti riguardanti l’inquinamento elettromagnetico della linea di alta tensione della centrale Dock Sud.

Nella produzione di energia elettrica, nel 2009 è stato registrato il seguente contenzioso:

  • Richiesta di indennizzi per danni connessi con la contaminazione del fiume che fornisce l’acqua di raffreddamento alla centrale Dock Sud.

In Brasile, nella distribuzione di energia elettrica, nel 2009 sono stati registrati i seguenti contenziosi.

  • Mancato invio delle informazioni previste dalla legislazione specifica agli organi ambientali statali. In attesa di giudizio pari a 800 euro.
  • Processo amministrativo in corso per taglio non autorizzato di alberi lungo una pubblica via nella città di Niterói. In attesa di giudizio pari a 98.400 euro.
  • Secondo processo amministrativo in corso per taglio non autorizzato di alberi lungo una pubblica via nella città di Niterói. In attesa di giudizio pari a 24.600 euro.
  • Terzo processo amministrativo in corso per taglio non autorizzato di alberi lungo una pubblica via nella città di Niterói. In attesa di giudizio pari a 12.300 euro.
  • Avviati cinque procedimenti giudiziari da parte del Pubblico Ministero federale (di cui tre nella città di Petrópolis, uno nella città di Niterói e uno nel comune di Angra dos Reis) per mancanza di licenze per le reti di distribuzione.
  • Procedimento cautelare nella regione Angra dos Reis: il Pubblico Ministero Federale contesta una licenza ambientale ottenuta dalla società di distribuzione (Ampla SA) per opere in un’area protetta.
  • Procedimento civile per problemi legati alla fornitura di energia elettrica nella città di Saquarema.
  • Richiesta di indennizzo per potatura della vegetazione nella città di Paraty.
  • Procedimento civile per abbattimento della vegetazione nella città di Trajano de Morais.
  • Multa per mancanza di licenza ambientale per una rete di distribuzione. Il 21/12/06 Ampla SA ha presentato un ricorso amministrativo. La multa è stata pagata nel 2009 pari a 1.230 euro.
    Nella produzione di energia idroelettrica, nel 2009 sono stati registrati i seguenti contenziosi:
  • Processo amministrativo in tema di acque sotterranee e superficiali. La centrale Braço Norte è chiamata in causa in un processo amministrativo in corso relativamente a uno scarico di olio proveniente dal separatore acqua/olio. La denuncia è stata presentata dall’Instituto Brasileiro do Meio Ambiente e dos Recursos Naturais.
  • Processo amministrativo in tema di biodiversità e paesaggio. Nel 2003, per iniziativa dell’organo giuridico-ambientale SEMA (Secretaria Especial do Meio Ambiente), è stato avviato un processo amministrativo riguardante i sedimenti creati dal bacino della centrale Culuene. Sono state presentate le argomentazioni difensive e il processo è ancora in corso.

In Cile, nella produzione di energia idroelettrica, nel 2009 sono stati registrati i seguenti contenziosi.

  • La municipalità di Nacimiento ha richiesto un’indennizzo di circa 5 milioni di euro e atti riparatori (misure di protezione e mitigazione per un costo totale di 2 miliardi di euro) per supposti danni ambientali provocati dall’esercizio della centrale Pangue, con particolare riferimento ad alcuni scarichi nel mese di luglio 2006. Il 28/8/2009 è stata emessa una sentenza di primo grado favorevole a Pangue, con la seguente motivazione: “L’operato di Empresa Eléctrica Pangue S.A. non è da considerare doloso né colposo essendosi, questa, attenuta strettamente alla normativa legale e amministrativa. Inoltre non sembra sussistere rapporto di causalità tra i danni prodotti e l’operato della Società”. La municipalità di Nacimiento è ricorsa in appello, ma la possibilità di perdere la causa sembra remota.

Nella produzione di energia termoelettrica, nel 2009 sono stati registrati i seguenti contenziosi.

  • Nella centrale di Tal Tal una sanzione amministrativa,per il non corretto funzionamento dell’impianto di trattamento delle acque. Sanzione pari a 5.200 euro.
  • Nella centrale di Bocamina, una sanzione amministrativa, per l’emissione di particolato sospeso e per non aver rispettato il livello massimo di rumore notturno pari a 5.200 euro.
    Nella distribuzione di energia elettrica, nel 2009 è stato registrato il seguente contenzioso: una sanzione amministrativa, alla società Chilectra per rumore eccessivo in una sottostazione elettrica. Sanzione pari a 1.000 euro.

In Slovacchia, nella produzione termoelettrica, nel 2009 sono stati registrati i seguenti contenziosi.

  • 2 procedimenti nuovi, 5 conclusi (per archiviazione) e 6 pendenti relativi a denunce di soggetti operanti nel settore agricolo e forestale per danneggiamento della loro produzione in seguito alle emissioni rilasciate dalle centrali di Nováky e Vojany.

In Russia, nella produzione termoelettrica, (centrale Reftinskaya) nel 2009 sono stati registrati i seguenti contenziosi.

  • irrogazione di sanzioni amministrative perché l’impianto non ha la licenza per le emissioni di freon e non le contabilizza; non possiede l’autorizzazione di otto sistemi di aspirazione per il trattamento dell’aria lungo i nastri di trasporto del combustibile. Il controllo dell’aria, del suolo e delle acque di falda nell’area limitrofa al deposito ceneri e il bacino delle acque di lavaggio delle caldaie non sono adeguati. Sanzione pari a 2.980 euro.

In Bulgaria, relativamente al suolo, acque di falda e acque superficiali nel 2009 sono stati registrati i seguenti contenziosi.

  • Irrogazione di multe per lo sversamento di acqua e cenere nel fiume Sokolitza a causa di perdite dal sistema di trasporto (si veda commento all’indicatore EN23 a pag. 152 di questo capitolo); si registra anche un’ordinanza del Governatore Regionale che dispone la verifica della pulizia del letto del fiume Kumlia (ma, è stato accertato che il deposito sul letto del fiume non è conseguente alle attività della centrale di Maritza East 3). Sanzione pari a 13.386 euro.