FOCUS - Obiettivo: Ricerca e Innovazione
L’innovazione
in ambito energetico è oggi al centro dell’attenzione mondiale, in quanto
rappresenta uno dei cardini su cui far leva per far fronte in modo sostenibile
alla crescente domanda di energia a livello globale.
La
sfida del settore energetico è particolarmente complessa e l’obiettivo è conciliare
le esigenze diassicurare forniture energetiche sufficienti, in maniera compatibile
con l’ambiente, ad un costo ragionevole.
Per
vincere questa sfida occorre una strategia globale, con un approccio integrato e
omnicomprensivo. Dal punto di vista geopolitico è necessario un forte impegno di
tutti i Paesi coinvolti e il coinvolgimento di tutti i settori industriali. Dal
punto di vista tecnologico non esiste “la soluzione” ma esistono invece più
soluzioni fra loro sinergiche: ricerca e innovazione, diversificazione degli
approvvigionamenti, efficienza energetica, equilibrio del mix di generazione
sono i pilastri su cui costruire il futuro dell’energia.
Appare
quindi fondamentale valorizzare e incentivare la ricerca e l’innovazione in ambito
energetico verso lo studio e la realizzazione di sistemi che consentano di generare
l’energia necessaria a soddisfare i fabbisogni del Paese, riducendone i costi e
nel rispetto dell’ambiente.
Enel
è direttamente impegnata in questa sfida attraverso la Divisione di Ingegneria
e Innovazione.
Ingegneria e Innovazione in Enel
Enel Ingegneria e Innovazione è la
società del Gruppo Enel che gestisce per il Gruppo i processi di ingegneria
relativi allo sviluppo e alla realizzazione degli impianti di generazione, le
attività di ricerca e di scouting tecnologico, lo sviluppo e la valorizzazione
di opportunità di innovazione con particolare riguardo allo sviluppo di
iniziative a forte valenza ambientale. È inoltre la Divisione dove si sta consolidando
il know how per sviluppare e diffondere le competenze nucleari al fine di
raggiungere livelli di eccellenza nell’ambito delle nuove tecnologie.
Grazie
alla forte sinergia tra le attività di ingegneria e quelle di ricerca e innovazione,
il Gruppo Enel può contare sullo sviluppo di tecnologie innovative e sulla loro
“immediata” dimostrazione, realizzando in siti pilota e successivamente in
impianti dimostrativi quanto è stato sviluppato e sperimentato nei laboratori
di ricerca. Questo aumenta la competitività e garantisce la leadership
tecnologica ed ambientale del Gruppo.
La Divisione
si avvale di 1.133 persone di cui 211 direttamente dedicate all’Innovazione e
alla Ricerca, suddivise tra Politiche di Ricerca e Sviluppo, Innovazione e
Ambiente e Ricerca, nonché di un processo strutturato ed integrato per la
gestione dell’innovazione che porta all’elaborazione di un Piano dell’Innovazione
Tecnologica a complemento del Piano Industriale di Gruppo.
L’Area
Politiche di Ricerca e Sviluppo garantisce, anche grazie a importanti rapporti
di collaborazione definiti con enti, centri di ricerca e università italiane e internazionali,
il monitoraggio e l’analisi delle tecnologie energetiche emergenti per
individuare le aree di maggiore interesse strategico per il medio e lungo periodo.
La
visione strategica di medio e lungo periodo, in coerenza con gli indirizzi del
Gruppo e in sinergia con le Divisioni e con l’area tecnica Ricerca, viene poi
tradotta in programmi di ricerca, coordinati da Innovazione e Ambiente ed
inseriti nel Piano dell’Innovazione Tecnologica.
Inoltre
Innovazione e Ambiente coordina e promuove progetti innovativi a forte valenza
ambientale valorizzando le aree di eccellenza tecnologica distintive del gruppo
Enel.
L’Area
Tecnica Ricerca, avvalendosi dei propri specialisti, dei centri di ricerca di Pisa,
Brindisi e Catania e delle aree sperimentali di Livorno e Sesta, sviluppa i progetti
di ricerca che compongono il Piano dell’Innovazione Tecnologica.
L’organizzazione
della Ricerca garantisce l’evoluzione continua delle conoscenze e la realizzare
delle attività di innovazione e ricerca a livello teorico, modellistico e sperimentale,
su tutti i temi strategici per il Gruppo, tra cui i combustibili e i sistemi di
combustione, i sistemi di trattamento delle emissioni e dei residui, i sistemi
di generazione innovativi, la diagnostica ed l’automazione, le energie rinnovabili,
la generazione distribuita, le reti intelligenti e tanto altro.
L’integrazione con
Endesa
L’integrazione tra Enel e Endesa per le
attività di ricerca e sviluppo accresce il valore dei processi di innovazione e ne
massimizza i risultati.
L’analisi
dei portafogli di ricerca di Enel ed Endesa e delle modalità di gestione delle
attività di innovazione hanno permesso di:
- scambiare informazioni sui progetti in corso, avviare i primi progetti condivisi e razionalizzare il portafoglio per definire un unico Piano dell’Innovazione Tecnologica integrato;
- definire una nuova struttura di coordinamento integrata dell’Innovazione per:
- condividere la visione strategica di lungo periodo e verificare la corretta assegnazione di risorse per l’avvio di nuovi progetti (tramite un Coordination Committee);
- condividere i rispettivi know-how tecnologici (con l’avvio di Technical Specialist Groups);
- monitorare lo sviluppo e l’attuazione del Piano dell’Innovazione Tecnologica.
La ricerca e l’innovazione nel 2009
Nel 2009 Enel ha svolto attività per lo
sviluppo e la dimostrazione di tecnologie innovative per un valore di circa 86 milioni di euro, nell’ambito del Piano per l’Innovazione
Tecnologica (650
milioni di euro per il periodo 2009-2013).
Le
spese di ricerca sono state per circa il 46% nel campo della generazione
fossile (con focus sulla cattura e sequestro della CO2, l’idrogeno, l’abbattimento
delle emissioni, l’aumento dell’efficienza negli impianti di produzione), il 50% per le fonti
rinnovabili (con
focus sul solare fotovoltaico e su quello termodinamico, la geotermia, l’eolico,
le biomasse), il 4% per l’efficienza energetica, la mobilità elettrica e lo
sviluppo delle reti attive.
Principali attività e maggiori risultati raggiunti
La
generazione
termoelettrica a zero emissioni
Per coprire la forte crescita
nella
domanda di energia prevista a livello mondiale le fonti energetiche
tradizionali (come il carbone o il gas) continueranno ad avere un ruolo
fondamentale nella generazione di energia elettrica nei prossimi decenni
per
questo motivo occorre rendere questo tipo di generazione compatibile con
le esigenze ambientali. Le
migliori tecnologie disponibili consentono già di ridurre le emissioni
inquinanti (anidiride solforosa, ossido di azoto, polveri) ben al di
sotto dei
limiti di legge, mentre resta necessario concentrare gli sforzi sulla
riduzione
delle emissioni di anidride carbonica, che non rappresenta un inquinante
ma contribuisce
all’aumento dei gas serra in atmosfera. La Cattura e il Sequestro
dell’anidride
carbonica (CCS) è la tecnologia chiave che permette di generare energia
senza
emissioni di CO2
da fonti come
il carbone, un combustibile necessario per garantire un mix equilibrato
di
generazione. La tecnologia CCS non ha ancora raggiunto una maturità
commerciale: gli sforzi di ricerca devono essere quindi concentrati
sulla
dimostrazione su scala industriale delle tecnologie oggi a disposizione
(come
la post combustione, la gassificazione del carbone o la combustione in
ossigeno)
e sul miglioramento delle loro prestazioni (in termini, ad esempio, di
penalizzazioni energetiche).
Cattura e Sequestro
della CO2 (CCS)
Enel è tra le imprese “in prima
linea”
nella sperimentazione di queste tecnologie con attività sulla cattura
della CO2 dai fumi delle centrali a
carbone (cattura post-combustione), sulle tecnologie di combustione
innovativa
in ossigeno e di gassificazione dei combustibili fossili (cattura pre-
combustione), sulle soluzioni per lo stoccaggio della CO2.
L’impegno principale di
Enel è sulla tecnologia di cattura post combustione, con il progetto di
realizzazione di un impianto dimostrativo con CCS a Porto Tolle (RO) che
prevede, oltre alla cattura della CO2 dai fumi della
centrale, la compressione, il trasporto e lo
stoccaggio geologico in un acquifero salino. L’impianto
dimostrativo di Porto Tolle è uno dei progetti più
avanzati al mondo per la dimostrazione su scala precommerciale della CCS
ed è
tra i vincitori del Bando di finanziamento dell’European Plan for
Recovery (EEPR)
dell’Unione Europea per il finanziamento dei primi lavori di
realizzazione
(finanziamento da 100 milioni di euro). Il dimostrativo è preceduto
dalla
realizzazione a Brindisi di un impianto di cattura della CO2 su scala
pilota.
Di seguito le principali attività portate avanti da Enel nei diversi filoni tecnologici:
- Cattura post-combustione
Parallelamente allo studio condotto in laboratorio per l’ottimizzazione della scelta dei sorbenti, nel corso del 2009 sono partiti i lavori per la realizzazione dell’impianto pilota presso la centrale Federico II di Brindisi (i lavori sono in una fase molto avanzata, l’entrata in funzione dell’impianto è previsto a marzo 2010).
Quest’impianto pilota, uno dei primi della sua taglia in Europa e nel mondo, consente di trattare 10.000 Nm3/h di fumi per separare 15÷20.000 t/a di CO2 e permetterà di ottimizzare il processo di cattura, rafforzando il know-how di Enel in vista della realizzazione dell’impianto dimostrativo su scala industriale (circa 250 MW) di Porto Tolle, progetto che è stato inserito nella lista dei progetti più maturi e promettenti a livello comunitario e che sarà in esercizio alla fine del 2015. - Combustione del carbone in ossigeno
L’impegno di Enel per la riduzione della CO2 non si esaurisce con l’attività sulla post-combustione, ma prosegue con un impegno forte anche nella ricerca sperimentale nell’ambito dell’ossi-combustione. L’impianto sperimentale di Livorno è stato potenziato per rendere possibile i test di combustione in ossigeno a pressione atmosferica per valutare la fattibilità di questa promettente tecnologia, mentre presso l’impianto sperimentale ITEA di Gioia del Colle è in fase di sperimentazione la combustione in ossigeno in pressione, tecnologia molto promettente per il miglioramento dell’efficienza complessiva degli impianti dotati di CCS. - Cattura pre-combustione
Nell’ambito della cattura pre-combustione, che utilizza la tecnologia di gassificazione dei combustibili fossili, Enel ha concentrato la sua attività sulla messa a punto di sistemi per l’utilizzo dell’idrogeno, prodotto del processo di separazione. Nel 2009 è terminata la costruzione ed è entrata in servizio la centrale dimostrativa a idrogeno di Fusina (Ve). L’impianto da 16 MW, uno dei primi grandi risultati raggiunti, con il supporto di Regione Veneto e Ministero dell’Ambiente, nell’ambito del Consorzio “Hydrogen Park”, distretto dell’idrogeno nato a Porto Marghera per sfruttare le risorse, le opportunità e il know how tecnico-scientifico storicamente presente nella zona, può essere alimentato con idrogeno puro (proveniente dal polo petrolchimico di Marghera) o con miscele idrogeno-metano in rapporto variabile, ed è il primo esempio del suo tipo al mondo. L’obiettivo principale del programma di ricerca è quello di sviluppare un bruciatore ad idrogeno su scala industriale con emissioni di NOx molto ridotte. - Sequestro geologico dell’anidride
carbonica
per garantire la realizzabilità di una soluzione industriale per la riduzione delle emissioni di CO2, la Ricerca di Enel è impegnata in ogni anello della catena del valore della CCS, anche nella fase finale di stoccaggio. A tal fine sono state infatti realizzate delle stime preliminari del potenziale di stoccaggio geologico in aree off-shore sia nell’Alto Lazio che nell’Alto e Basso Adriatico ed è stato approfondito lo studio per individuare il sito ottimale per lo stoccaggio della CO2 che verrà separata dai fumi della centrale di Porto Tolle. In quest’ambito Enel, presso il laboratorio di Brindisi, sta studiando con prove su scala pilota soluzioni per lo stoccaggio biologico della CO2 attraverso la coltivazione di microalghe.
Contenimento emissioni e residui
Proseguono le attività relative allo sviluppo di tecnologie per il controllo delle emissioni per le quali Enel può vantare una lunga e notevole esperienza, in particolare:
- per il mercurio, è stata condotta la sperimentazione sul circuito pilota di La Spezia ed effettuate le prime prove del processo di ossidazione elettrocatalitica su impianto di piccola scala a Livorno; inoltre, è stata avviata la sperimentazione di laboratorio sull’assorbimento del mercurio in un sistema DeSOx;
- è stato avviato uno studio per la messa a punto di un metodo integrato per la valutazione del contributo delle centrali a carbone sulla concentrazione di particolato atmosferico nelle aree limitrofe;
- per il miglioramento delle performance ambientali degli impianti geotermici, è stata completata con successo la qualifica del processo di abbattimento dell’acido cloridrico nei vapori surriscaldati mediante iniezione a secco di bicarbonato di sodio;
- è stato avviato un progetto per promuovere la valorizzazione ambientale e tecnica dei residui prodotti dal processo di combustione pulita del carbone tramite il loro pieno riutilizzo come prodotti per le costruzioni.
Aumento dell’efficienza degli impianti a carbone
Enel partecipa attivamente a progetti
internazionali per lo studio di componenti ottimizzati per impianti a
carbone
ad alta efficienza: in pochi anni, con lo sviluppo di tecnologie che
consentiranno di incrementare la temperatura (700 °C) e la pressione di
esercizio delle centrali a carbone, sarà possibile realizzare impianti
con
un’efficienza superiore al 50%. È in fase di valutazione la fattibilità
per un
impianto pilota per il test di materiali innovativi a 700°C (leghe di
nichel), da
integrare in una centrale a carbone esistente.
L’aumento
di efficienza degli impianti a carbone è cruciale anche come fattore
abilitante
per lo sviluppo delle tecnologie per la Cattura e Sequestro della CO2.
Sistemi esperti per TurboGas e Carbone
Proseguono le attività per consolidare, aggiornare ed estendere il “Sistema di Diagnostica del Macchinario” per la diagnostica avanzata dei principali macchinari degli impianti termoelettrici, in particolare:
- sono state definite nuove regole sui macchinari già monitorati e sui nuovi macchinari/sistemi di impianto (condensatore, cristallizzatore), identificate con il supporto del personale esperto d’impianto;
- è stato esteso il sistema esperto sulla diagnostica del macchinario principale alla nuova centrale di Torrevaldaliga Nord, a Civitavecchia (RM);
- è stata valutata l’applicazione di una sensoristica innovativa su componenti minori (pompe, motori), spesso non dotati di sensoristica, ma critici per l’esercizio.
Generazione da fonti rinnovabili
La forte crescita dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili è alla base della strategia per lo sviluppo sostenibile del settore energia. Alcune forme di generazione da fonte rinnovabile (come ad esempio il fotovoltaico) hanno già raggiunto uno stadio di maturità, ma il loro alto costo (e la loro bassa efficienza) ne limita lo sfruttamento su larga scala; altre sono ancora nella fase di sviluppo. La ricerca si sta concentrando, sia sul miglioramento delle tecnologie esistenti per abbassarne i costi e incrementarne l’efficienza, sia sullo sviluppo di nuovi concept di generazione. Enel è impegnata sul solare fotovoltaico (le sfide maggiori sono nello sviluppo del film sottile, del solare a concentrazione e di nuovi materiali più economici alternativi al silicio), sul solare termodinamico (sviluppo di schemi impiantistici innovativi, come l’utilizzo di un immagazzinamento integrato di energia che permette di produrre elettricità anche di notte o come la generazione diretta di vapore, o di elementi innovativi come gli specchi di Fresnel), sull’eolico (sviluppo dell’eolico off-shore che permetterà di installare impianti di più grande taglia e di sfruttare venti più intensi e costanti, o di sistemi per aumentare la produttività degli impianti on-shore), sulle biomasse (utilizzo delle biomasse come combustibile in impianti tradizionali – che accoppiato all’utilizzo di tecnologie CCS renderebbe l’impianto carbon negative (1) – o in impianti di gassificazione) e su altre tecnologie come la geotermia innovativa (la geotermia a bassa entalpia che consente di sfruttare sorgenti con temperature relativamente basse, o gli Enhanced Geothermal Systems che permettono di generare energia da rocce calde in assenza di vapore).
Alcune
di queste fonti rinnovabili, come l’eolico ed il solare fotovoltaico,
sono per loro
stessa natura intermittenti: per poter modulare in modo ottimale la
potenza generata,
sarà necessario accoppiarle a sistemi di accumulo di energia. I Sistemi
di
Accumulo attualmente disponibili devono essere ottimizzati per
aumentarne le prestazioni
e diminuirne i costi, ed è necessario sviluppare nuove forme di accumulo
elettrochimico o sistemi alternativi come l’accumulo con aria compressa:
è
necessario infatti definire le strategie di utilizzo di tali insiemi per
massimizzare
i benefici verso la rete elettrica.
Ci
sono poi ambiti nuovi ed interessanti su cui la Ricerca di Enel sta
iniziando a
lavorare. A questo gruppo appartengono l’energia dal mare,
principalmente dalle onde,
dalle correnti e dalle maree, con interessanti prospettive di sviluppo a
livello
mondiale, pur non essendo particolarmente favorite nell’area del
Mediterraneo,
e la dimostrazione di prototipi a basso costo per la fornitura di
elettricità e
sistemi di accumulo in località remote.
In particolare Enel lavora ai seguenti progetti:
Solare termodinamico
Sono
proseguiti i lavori di cantiere (a
inizio 2010, nelle fasi conclusive) del “Progetto Archimede”
che prevede la
realizzazione di un innovativo impianto solare termodinamico
dimostrativo (5
MW) a collettori parabolici lineari, su tecnologia ENEA, accoppiato
all’esistente centrale a ciclo combinato di Priolo Gargallo (SR). Con
questa
tecnologia all’avanguardia (si tratta del primo impianto dimostrativo al
mondo)
sarà possibile incrementare l’efficienza dell’impianto, garantendo una
maggiore
produttività, grazie alla possibilità di sfruttare la capacità dei sali
fusi di
raggiungere temperature superiori ai 500 °C; l’impianto sarà operativo
da
maggio 2010.
Fotovoltaico
innovativo
È stato completato lo sviluppo a Catania
di un importante laboratorio
solare, con
attrezzature avanzate, che consente la verifica delle prestazioni di
sistemi fotovoltaici
innovativi e lo sviluppo di nuove soluzioni con maggiori rendimenti di
conversione
e costi contenuti. Il laboratorio svolgerà un ruolo fondamentale nello
sviluppo
e nella pre-industrializzazione di tecnologie fotovoltaiche avanzate che
possano
garantire l’espansione ed il consolidamento di moduli fotovoltaici a
film sottile
di ultima generazione.
Geotermia
innovativa
Enel è impegnata nello studio di un
ciclo organico supercritico ad elevate prestazioni che permetterà di
realizzare
impianti
geotermici a più alta efficienza in presenza di fonte
geotermica a bassa entalpia. Verrà
realizzato presso l’Area Sperimentale di Livorno un circuito pilota
prototipale
da 500 kWe.
Biomasse e
Combustibile da Rifiuti
Enel concentra le sue attività sulle
Biomasse e sul Combustibile da Rifiuti (CdR) in co-combustione nelle
centrali a
carbone.
E’
stato avviato il monitoraggio delle unità 3 e 4 della centrale di Fusina
alimentata,
in co-combustione, con biomasse (CdR) e carbone (5%; CdR 95% carbone);
quest’attività, condotta all’interno di un progetto Europeo coordinato
da Enel,
consente di studiare il comportamento di una centrale “tradizionale”
quando
viene alimentata con combustibili da biomasse per la produzione di
energia
rinnovabile. Enel ha inoltre ultimato il progetto dimostrativo nominato
la “Fattoria dell’energia”, che ha come obiettivo la
dimostrazione di
tecnologie consolidate e innovative per la conversione di biomasse di
diversa
natura in energia elettrica e termica e per la produzione di
biocarburanti.
Eolico
E’ in corso lo
sviluppo di sistemi di
previsione a breve termine della produzione dei parchi eolici di Enel,
con l’obiettiv
o di conoscere in anticipo quando e quanta energia elettrica verrà
prodotta, in
modo da facilitare la gestione dei flussi di energia immessi nella rete
elettrica. È inoltre partito nel 2009 un progetto di ricerca per la
caratterizzazione di generatori
eolici di piccola taglia dedicati alla
produzione domestica distribuita: è in corso la selezione degli impianti
da
caratterizzare. L’avvio della stazione di prova è previsto entro la
prima metà del
2010.
Accumulo energetico
Enel
nel 2009 ha dedicato particolare
attenzione ad uno degli aspetti strategici per l’integrazione delle
fonti
rinnovabili nella rete elettrica, ovvero l’accumulo energetico. La
test-facility sull’accumulo energetico di Enel a Livorno è dedicata
proprio a
questa tematica, che è particolarmente rilevante anche per le
problematiche
legate alla gestione della rete elettrica. Nel 2010 saranno avviate le
attività
di caratterizzazione di batterie (Vanadio, Ioni di Litio, ZEBRA) delle
tecnologie
più promettenti per l’accoppiamento dei sistemi di accumulo con gli
impianti a
fonti rinnovabili e con la rete elettrica.
Biodiesel
Nell’ambito
del progetto per
l’ambientalizzazione dei sistemi di generazione per le piccole isole,
sono
stati installati due nuovi motori a biodiesel nella centrale dell’isola
di
Capraia, per una potenza superiore ad 1 MWe.
Il Diamante
Il “Diamante”
è una centrale energetica di nuova concezione basata
sull’impiego di energia solare, ideata e progettata dalla Ricerca Enel e
dall’Università di Pisa.
I pannelli fotovoltaici,
montati sulle facce di una
struttura a forma di diamante, producono energia elettrica che, quando
non
viene usata, è conservata sotto forma di idrogeno per
essere utilizzata quando il sole non c’è. Lo stoccaggio dell’idrogeno,
realizzato con la tecnica avanzata delle polveri di idruri metallici,
avviene
in serbatoi alloggiati all’interno della struttura. Una prima
installazione di questa
innovativa centrale, funzionale, suggestiva e in grado di realizzare
un’armonia
compositiva globale tra architettura, tecnologia e natura, è stata
inaugurata
nel corso del 2009 all’interno della Villa medicea di Pratolino a
Firenze, dove
fornisce energia elettrica giorno e notte al sistema di illuminazione di
una
parte del parco e ad alcune biciclette elettriche messe a disposizione
dei
visitatori.
Efficienza energetica unita
alla generazione distribuita
Con il diffondersi della
generazione da
fonti rinnovabili con impianti anche di piccola o piccolissima taglia,
la rete
elettrica attuale, pensata per distribuire energia in modo
unidirezionale,
dovrà trasformarsi in una rete intelligente (Smart
Grid) in
grado di gestire una forte presenza di generazione distribuita, in
particolar
modo da fonti rinnovabili, e di sfruttare al meglio i sistemi di
accumulo, interfacciarsi
con sistemi avanzati di gestione dell’utenza finale e con sistemi di
ricarica
di veicoli elettrici e migliorare l’efficienza globale della rete
stessa.
Generazione
distribuita
E’ proseguita l’attività di sviluppo
delle reti attive (Smart Grids) nell’ambito del progetto europeo ADDRESS,
di cui Enel Distribuzione
è capofila e coordinatore, che prevede la definizione di una nuova
infrastruttura con l’inclusione di nuovi sistemi di rete, di sistemi di
generazione, di compensazione e di carichi; nell’ambito di questo
progetto
saranno simulati scenari particolarmente critici e realizzati pilot test
in
diverse nazioni europee. In tale contesto si sono inseriti anche il
progetto “Casa Enel”, per lo sviluppo di
servizi a valore aggiunto all’utente finale per la gestione efficiente
delle
utenze energetiche domestiche, ed il progetto “Navicelli”,
che ha come obiettivo lo
sviluppo e la sperimentazione di nuovi sistemi di gestione delle reti
termiche
ed elettriche di un distretto energetico di tipo terziario-industriale
in grado
di interagire con la rete elettrica di distribuzione, in modo da
ottimizzare la
rete locale e la fornitura di servizi alla rete.
Leaf community
Enel
partecipa alla “Leaf community”, un progetto di
sperimentazione relativo alla eco-sostenibilità quotidiana. La “Casa
Zero CO2”, realizzata dalla
società Loccioni
a Angeli di Rosora (AN), è il centro della sperimentazione: sei
appartamenti,
realizzati con tecniche di bio-edilizia avanzata, alimentati da energia
prodotta da fonti rinnovabili (tetto fotovoltaico, pannelli solari
termici, pompa
di calore geotermica) e che adotta i migliori sistemi di riduzione dei
consumi
(ad esempio la raccolta e riutilizzo dell’acqua piovana).
Enel
ha fornito un sistema di accumulo a idrogeno grazie al quale l’energia
prodotta
dai pannelli fotovoltaici è resa disponibile anche nei momenti di minore
insolazione
ed ha, inoltre, installato nella casa un contatore elettronico con
display per
il monitoraggio dei consumi; il contatore sarà presto integrato con i
sistemi
di domotica della casa.
Mobilità elettrica
Un
altro importante contributo dato da
Enel nel 2009 alla tutela dell’ambiente deriva dalla diffusione di una mobilità
a “zero
emissioni”:
l’auto elettrica.
Il
progetto prevede lo sviluppo di un modello integrato di mobilità che dia
forte impulso
alla diffusione dei veicoli elettrici sia in ambito privato che nel
settore business
e che permetterà di aumentare l’efficienza degli usi finali
dell’energia.
Nel
2009 Enel ha firmato un primo accordo con Daimler-Mercedes per la
realizzazione,
a partire dal 2010, di un progetto pilota in cui Smart fornirà 100 auto
elettriche, mentre Enel svilupperà l’infrastruttura di ricarica, con
almeno 400
punti dedicati situati nei box e parcheggi dei clienti e in punti
strategici
delle tre città campione, Roma, Pisa e Milano. Il progetto riunisce la
competenza specifica e la notevole esperienza di due grandi realtà
aziendali,
con lo scopo di dare un contributo alla mobilità sostenibile nei
contesti
urbani. Un altro importante accordo è stato firmato con Piaggio per
sostenere
lo sviluppo dei veicoli elettrici commerciali e degli scooter ibridi.
L’obiettivo del progetto, oltre a dare forte impulso alla mobilità
elettrica, è
quello di offrire servizi innovativi per soddisfare le esigenze dei
clienti
delle flotte di mezzi elettrici.
Porti verdi
Il
progetto consiste nella definizione
di una offerta integrata di servizi ai grandi porti italiani,
interessati allo
sviluppo di attività di elevato valore ambientale, al fine di ridurre le
emissioni inquinanti e climateranti causate dal traffico marittimo nelle
aree
portuali.
In
particolare nell’ambito di un accordo con l’Autorità portuale di
Civitavecchia (con
la quale Enel ha siglato uno specifico accordo) è stato realizzato
dall’Area Tecnica
Sviluppo e Realizzazione Impianti il progetto di elettrificazione di una
banchina
del Porto di Civitavecchia (“Cold ironing”), per
l’alimentazione elettrica delle navi da
crociera in ambito portuale.
Allo
sviluppo di tale tecnologia altamente innovativa, che presenta per il
Gruppo Enel
un interessante potenziale di sviluppo in termini di consumi elettrici
aggiuntivi
e che garantirebbe un impatto molto positivo, anche in termini di
riduzione
delle emissioni di gas serra e di gas inquinanti, potranno essere
aggiunte
offerte da parte delle specifiche Divisioni aziendali di altri prodotti e
servizi,
tra cui: mobilità elettrica per il trasporto di persone e merci,
illuminazione artistica
ad elevata efficienza, impianti di produzione da fonti rinnovabili,
offerte di
energia abbinate all’efficientamento energetico degli edifici portuali.
Sono
state avviate relazioni con le Autorità portuali
di La Spezia e di Venezia, propedeutiche alla firma di protocolli per la
realizzazione dei primi progetti (accordi con Venezia e La Spezia
firmati in
febbraio 2010).
(1) S i
intende “Carbon Negative” un processo di co-combustione di biomasse e
combustibili fossili in cui la quantità di CO2 non emessa, in quanto
sequestrata permanentemente tramite CCS, è superiore
a quella che sarebbe emessa dal solo combustibile fossile se bruciato in
condizioni standard.
Il risultato
finale è il sequestro di CO2 che era in origine
nell’atmosfera, aumentando la compatibilità ambientale di questi
impianti.


